Descrizione
Il nuovo singolo di Luca Francioso, una canzone per voce e ukulele che riflette sul ruolo dell’artista e sul valore di un’opera d’arte nel vorticoso mondo di oggi.
Che follia, essere convinto che l’arte possa rendere il mondo più elegante e più empatico! In questa canzone, con un’aria leggera e spensierata, esprimo il desiderio di non rinsavire mai, per conservare la bellezza in ogni gesto. Retorica? Eh, va beh, pazienza!
Testo
Abbiamo abbandonato i poeti,
svilendo l’arte per decenni e i sogni a fine mese,
e adesso declamiamo versi ordinari e vuoti,
ma con mestieri nobili per pagar le spese.
Oh, è certo: ne paghiamo, eccome, le spese!
Ah, ma che follia
pensare che chi sceglie la bellezza elevi il fine di ogni via.
Ah, ma che sciocca follia:
lo so, è da non crederci!
Chi di noi non ha mai pianto per un film?
Per il dipinto o la canzone che ci ha confortato?
Ma poi, come niente, l’emozione muore lì,
ci lamentiamo che abbia un costo e che non sia scontato.
Oh, è certo: diamo tutto per scontato!
Ah, ma che follia
sperare che ogni idea possieda un valore, sia quel che sia.
Ah, ma che ingenua follia
e che inutile spreco!
Ah, ma che follia
immaginare che si possa vivere di musica e poesia!
Ah, meravigliosa follia:
e chi mai vuol guarire?!
Io no!
Crediti
Produzione esecutiva e artistica di Luca Francioso
Registrato, editato, mixato, masterizzato, interamente suonato e cantato da Luca Francioso nello studio d’arte Oltresuoni di Tombelle di Saonara (PD)
Testo e musica di Luca Francioso
In copertina: “Matti da volare”, disegno di Luca Francioso
Impaginazione grafica di Luca Francioso


















































