Descrizione

L’EP di Luca Francioso che chiude il suo “Progetto voce”, raccogliendo le quattro canzoni già rilasciate dal 2020, “Me stesso” (2020), “Il rifugio” (2021), “Frontiera” (2023) e “Diventare” (2024), per l’occasione da lui rimixate e rimasterizzate, più la title track inedita.

Testi
Me stesso

Inseguo la bellezza
che è sempre un passo avanti,
di certo non si afferra,
ma traccia il mio cammino.

Nottate su un’idea
curando ogni dettaglio
e mai la strategia
per venderla poi al mondo.

Esco
dal fango tra il mio cuore
e un compromesso
che a fingere per gli altri
si fa presto,
non bado più al consenso
né al dissenso,
ma scelgo di essere me stesso.

Io non mi riconosco
nel caos che resta a galla
di musica e opinioni:
compiace e si accontenta.

A tutti do del tu,
al diavolo la forma,
non scambio per prudenza
rispetto con distanza.

Accetto
il rischio di un pensiero
controverso,
se credo nei suoi intenti
io lo difendo,
non fingo sia diverso
per il mondo,
ma scelgo di essere me stesso
e non mi nascondo.

No, non mi nascondo.

Confesso d’aver perso
il voto e l’interesse
per chi poi disattende
le solite promesse.

Mai più frenerò
un sogno imperfetto,
che a trattenerne il fuoco
poi esplode dentro al petto.

Aspetto
che passino i giudizi
con il vento,
dal cuore scuoto i resti
in un momento.
Chi fa ogni giorno un passo
e chi un commento,
io spingo i sogni avanti
in silenzio,
coi segni di ogni errore
che ho commesso:
io scelgo di essere me stesso.

Il rifugio

Basta un solo dubbio
e sei per tutti un idiota
che si beve le ridicole teorie
di ogni complotto che c’è:
non puoi mica dubitare!

Non ci sono scuse
né giustificazioni,
se tu sbagli sei alla gogna
mentre il mondo ha sempre più di un perché:
non è lecito sbagliare!

A nessuno importa
come stai realmente tu;
se urli il tuo sgomento
sei nient’altro che uno in più!

Dietro ogni divieto
non c’è mai una premura,
ma soltanto l’intenzione
di evitare responsabilità:
è affar tuo se ti fai male!

Ma c’è,
tra legami e solitudine,
tra il marasma e un gesto semplice,
un rifugio in cui starsene
in silenzio pochi attimi,
occhi chiusi e fianchi liberi,
non più esposti e più lucidi.

Tutti sanno bene
cosa fare al tuo posto,
le tue rogne sono inezie,
gli altri invece ne hanno sempre di più:
non ti devi lamentare!

Non ti puoi permettere
di dire la tua,
sono chiacchiere da bar le tue opinioni,
questo e niente di più:
non compete a te parlare!

Chi ti paga ha tempo,
tu scadenze e dopo guai;
c’è chi è sempre assolto,
tu attenuanti non ne hai mai.

Ma c’è,
tra sentenze e pochi alibi,
tra finzioni e sguardi increduli,
una tregua a ciance e scandali,
l’occasione di riprendere
fiato, spazio e scelte libere
per rientrare poi nel vortice.

Tra eccessi opposti ai margini,
in fondo agli occhi lucidi,
nel silenzio dopo un fremito,
nei vetri bui dei monitor,
dentro il vento su ali e ruggine,
oltre il fronte di echi e polvere,
sulla mano che si libera,
dove il caos diventa musica.

Lì c’è
un rifugio sempre in bilico,
che sia un luogo, un atto o un gemito,
per ognuno il viaggio è unico.

Frontiera

Scrivo ogni notte al mondo i sogni miei,
di giorno schivo come sassi gli asterischi suoi:
scalcio in là il confine dei miei limiti
per rubare ai bordi più centimetri
e a ogni foglio un sogno in più.

Contro il tempo non la spunti mai,
ma ci lotto certo di una chance:
le illusioni spesso mi persuadono a eccellere.
Viaggio per la stessa nostalgia
che mi spinge sempre a ritornarmene:
ne ho percorse di contraddizioni
e con i miei passi svelti
corro su frontiere sempre meno evidenti.

Lancio la moneta per aria,
me la gioco a testa o cuore
ogni scelta della mia storia,
poi in silenzio aspetto che torni giù.

Cerco con minuzia le parole mie
come l’oro nei setacci dentro fiumi e rii:
vivo tra la cera di un esagono,
instancabile, allo scopo dedito,
e parlo solo se poi ne ho.

Io non cedo a questa frenesia,
anzi eccedo in zelo più che mai:
indugiare sui dettagli è un vizio bellissimo.
Scordo impegni che ho annotato io,
ma la musica non la dimentico:
la memoria non è certamente
posto per i ricordi,
metto a fuoco ma a bruciare sono sempre i sogni.

Lancio la moneta per aria,
me la gioco a testa o cuore
ogni scelta della mia storia,
poi in silenzio aspetto che torni giù.

Nel cappello mio ne ho giusto un paio
e quando frugo il buio per scovarci il coniglio
il tintinnio rimbomba dentro
e a spuntarla, infine, è la pancia perlopiù.

E a spuntarla, infine, è la pancia perlopiù.

Lancio la moneta per aria,
me la gioco a testa o cuore
ogni scelta della mia storia,
poi in silenzio aspetto che torni giù.

Diventare

Insegno ai miei figli valori e virtù
che poi sono sempre il primo a tradire.
A casa compongo canzoni e poesie,
poi fuori do il peggio, divento volgare.

Questo è l’uomo che oggi sono io?
Nello specchio, il riflesso è quello mio?

Progetto decenni di piani e di idee,
ma non ho il controllo sul tempo che avrò.
Con tutti mi mostro comprensivo, però
poi provo rivalsa nei confronti del mondo.

Questo è l’uomo che oggi sono io?
Nello specchio, il riflesso è quello mio?
Sarò l’uomo che io speravo di diventare?
Diventare.

Forma

Quando trovo un nuovo sbaglio
dopo mille revisioni
o a scalfire un nuovo oggetto
ogni volta è un segno in più,
quando giunto all’obiettivo
una svista mi costringe a ripartire:

convivo con l’errore,
perché è l’imperfezione
la forma che assume
qualunque intenzione quand’è realtà.

Un lavoro non si chiude mai,
un giorno si abbandona,
io al confine eccedo sempre
tra euforia e malinconia.
È un’innata ispirazione,
ma la perfezione poi ti fa impazzire.

Convivo con l’errore,
lo accetto quando accade,
perché l’ossessione
sa come rubare la libertà.

Convivo con l’errore,
perfetta imperfezione,
sui passi che portano a destinazione
per giungervi è la condizione:
non c’è storia o azione
che possa evitarne l’eventualità.

Credits

Produzione esecutiva e artistica di Luca Francioso
Registrato, editato, mixato, masterizzato, interamente suonato e cantato da Luca Francioso al Suono Acustico Studio di Tombelle di Saonara (PD)

Testi e musica di Luca Francioso

Immagine di copertina e impaginazione grafica di Luca Francioso

Recensioni

“Anche questa volta Luca Francioso è riuscito nell’intento: ha preso la sua arte e l’ha plasmata fino a farla divenire forma”.
– Al di là del genere

“Un disco degno di nota, un progetto che varrebbe la pena non fosse soltanto una parentesi”.
– La Difesa del Popolo.

“Coadiuvato da arrangiamenti ed esecuzione impeccabili, ‘Forma’ si rivela un lavoro maturo e costruttivo che riesce a mantenere un alto livello qualitativo lirico e strumentale”.
– Primo Ascolto

  1. Me stesso3:44
  2. Il rifugio3:10
  3. Frontiera4:43
  4. Diventare4:31
  5. Forma3:09
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Forma

Release Date : 19 Maggio 2024
Artist : Luca Francioso
Catalog ref. : LFEP005
Format : Digital Download