Unico spazio. Diverse prospettive.
“Lo spazio di Oltresuoni dove realizzo registrazioni audio e video, dei miei progetti e di progetti altrui, dove faccio le prove per i live e gli spettacoli teatrali, e che ogni marzo diventa palco dell’evento Suoni di casa mia”.
“La regia di Oltresuoni, lo spazio in cui passo più tempo: qui realizzo post-produzioni audio e video, scritti e revisioni, elaborazioni grafiche, siti web, impaginazioni e loghi; qui accolgo gli allievi per le lezioni di chitarra; qui suono, ricerco, creo”.

Il logo creato da Luca Francioso per il suo studio d’arte Oltresuoni rappresenta una finestra aperta sull’indefinito le cui ante sono due casse, così da evocare, attraverso nome e pittogramma, l’intento di un’indagine pluridisciplinare (oltre i suoni: non solo musica) e l’ambizione di spingersi al di là di ciò che si percepisce (ultrasuoni: simbolo di intangibilità).
La palette dei colori attinge dalle colorazioni del mare, elemento spesso presente nelle opere di Luca Francioso, che oltre a figurare le sue origini calabresi e costiere simboleggia la nascita, il viaggio, la forza e l’irrequietezza dell’arte da esprimere con qualsivoglia linguaggio.







