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Rifletto

Rifletto su ciò che rifletto

Un progetto di parole che raccoglie riflessioni, pensieri, versi e aforismi. Un flusso irregolare di annotazioni sul mondo. Un racconto parziale della realtà vorticosa. Questo è “Rifletto”.

L’uomo è uno specchio che nel tempo, a ogni cicatrice, si incrina con crepe uniche e che per questo riflette visioni, o deformazioni, personali della realtà. Consapevole di questo precario punto di vista, rifletto su ciò che rifletto. Sempre.

#31

«Sai qual è il mestiere dell’essere umano?». «Ne esistono molti, dipende». «No, a ben guardare, dopo secoli di storia, si può ormai affermare che è uno soltanto, sempre il medesimo». «E quale sarebbe?». «La guerra. È questo il mestiere che ha scelto per sé».

#30

Mi piace pensare alla scienza come al libretto di istruzioni della spiritualità.

#29

Il desiderio si nutre di distanza e non si sazia mai di mistero. La caduta verticale del pudore ne sta smungendo il vigore, tanto da rendere ordinario lo straordinario.

#28

Amo quel momento della composizione in cui un accordo o una parola può diventare qualsiasi cosa, quando l’idea non ha ancora una forma e la forma è ancora un’idea.

#27

La musica è vagabonda. Il concerto è la sua dimora.

#26

L’importante non è partecipare. Si gioca sempre per vincere. L’importante è saper perdere.

#25

Vocabolario del futuro, voce “contenuto”: “Argomento perlopiù frivolo e per la cui creazione non sono indispensabili particolari doti; anticamente, tematica di spessore che definiva il valore di un progetto.”

#24

A temperature emotive elevate nuova musica bolle in pentola.

#23

Amo dare indicazioni stradali agli sconosciuti che mi fermano: è uno di quei rari momenti, semplici e senza clamore, in cui tutte le distanze si annullano. Così mi prodigo per fornire le indicazioni più dettagliate possibile.

#22

La musica è il colore dei giorni e ne vivo la bellezza come chi contempla le imprevedibili pennellate di un quadro che sorprende.

#21

La musica liquida ha liquidato autori, musicisti e tecnici e ne ha fatto dei fantasmi. Più nessun foglio ne menziona i nomi. Più nessuno sa chi ha fatto cosa.

#20

Sono un abile regista e un attore di talento in grado di dirigere e recitare in testa il film della mia vita: del passato realizzo sempre remake in cui correggo la storia, del futuro giro ogni volta la scena perfetta. Peccato che proiezioni e realtà raramente coincidano.

#19

La totalità del tempo dei nostri figli è interamente fagocitata dalla scuola, tra lezioni in aula e compiti a casa, da mattina a sera. Arte, sport e tempo libero vengono aridamente e ottusamente ignorati. Quando riempire vuol dire svuotare.

#18

Comunicato del futuro: “In base a quanto sancito dalla CMG (Commissione Musica Governativa) con il Decreto Testi, si rammenta che per ottenere l’approvazione della canzone in sede definitiva l’utilizzo del turpiloquio è obbligatorio.”

#17

Comunicato del futuro: “In base a quanto sancito dalla CMG (Commissione Musica Governativa) con il Decreto Testi, si rammenta che è proibita ogni forma di poesia per favorire l’integrazione culturale degli autori che non manifestano tali attitudini.”

#16

A volte sembra che per me la musica sia solo una scusa per raccontare l’ennesima storia e altre che le storie che voglio raccontare siano soltanto un banale pretesto per scrivere una nuova melodia.

#15

“Scarica l’app” è la nuova panacea.

#14

Annunci del futuro: “Si avvisano tutti gli studenti della Facoltà di Archeologia e Storia antica che anche quest’anno il corso base di Gentilezza, dal titolo: ‘Scusa, grazie e per favore’, è stato annullato a causa della mancanza di iscritti.”

#13

Giustificare un evidente errore tecnico con una preferenza personale non sempre muta un’infrazione in una licenza.

#12

La pace è un concetto dinamico, un equilibrio tra le diversità da rinnovare con dedizione e costanza, e non una condizione statica che funziona a prescindere.

#11

È umano essere in errore, ma è un errore non essere umano.

#10

Annunci del futuro: “Cercasi essere umano in grado di accettare le altrui diversità, siano esse fisiche, ideologiche o culturali, allo scopo di sperimentare ciò che anticamente veniva chiamata ‘empatia’. Astenersi perditempo.”

#9

Vocabolario del futuro, voce “condividere”: “Divulgazione sulle piattaforme social di contenuti digitali; anticamente, intima e rigogliosa partecipazione a medesime visioni, propensa per natura a evolvere in fratellanza.”

#8

Nega a un pensiero di espandersi in ampiezza, ostruisci gli sbocchi a tutti gli scenari che i suoi insiti e differenti aspetti generano per natura e otterrai la stretta voce di una categoria. Un pensiero circoscritto e immobile è più facile da etichettare e giudicare.

#7

Io suono
Tu sei
Egli è

#6

Coltivo sensi di colpa che poi fatico a estirpare. Tocca conviverci, il più delle volte. E piantarci accanto ricordi confortanti, confidando nel loro profumo.

#5

Le note, una volta nate, non vanno mai tenute, ma vanno rese note.

#4

Il difetto è come l’odore degli escrementi: tutti ci conviviamo, ma siamo disposti a tollerare soltanto il nostro.

#3

Adeguarsi per rifuggire la solitudine è un espediente nocivo a un equivoco ricorrente: sentirsi l’unico anziché unico.

#2

Essere se stessi è un coraggioso atto d’amore nei confronti del mondo intero. Non esiste nulla di più rivoluzionario e solidale.

#1

L’uomo è uno specchio che nel tempo, a ogni cicatrice, si incrina con crepe uniche e che per questo riflette visioni, o deformazioni, personali della realtà. Consapevole di questo precario punto di vista, rifletto su ciò che rifletto. Sempre.

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