Cos’è che realmente io chiedo a un artista?
Che sia sempre nuovo a ogni occasione?
Che lasci immutato il suo punto di vista?
Oppure che segua la sua evoluzione?

Se cambia linguaggio ne acclamo il passato,
se è uguale a se stesso pretendo inventiva,
se segue un percorso fa un po’ il complicato,
ma in fondo a cambiare è la mia aspettativa.

Esigo davvero che curi il mio cuore?
Che schieri i suoi intenti e orienti il mio voto?
Che sia il portavoce di offese e dolore?
O un riferimento a cui esser devoto?

Se adesso ci penso mi è chiaro davvero,
il compito suo è realmente uno solo:
esprimersi libero e a cuore sincero,
fedele a se stesso e a non al suo ruolo.


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