Unghie o non unghie? Questo è il problema! Citazioni Shakespeariane a parte, in effetti questo è un quesito piuttosto importante per chi compie i primi passi nel mondo fingerstyle. Allora, come praticare al meglio lo “stile del dito”? Ci sono diverse scuole di pensiero sull’argomento, tutte piuttosto categoriche rispetto alle controparti, ma io credo che non esista una soluzione più efficace o incondizionatamente più valida, quanto una scelta personale legata al gusto e alla praticità di ognuno.

Le possibilità, dunque, sono molte: unghie lunghe, niente unghie, unghie corte, unghie finte su tutte le dita della mano destra (escluso il mignolo) e unghia finta sul pollice, tutte con un risultato sonoro molto diverso. In effetti, il suono che riuscirai ad ottenere sulle corde del tuo strumento dipende in gran parte da questa scelta, per cui è importante ponderare e provare, prima di percorrere definitivamente una strada.

Ecco le varie differenze:

1) Suonando con le unghie molto lunghe puoi ottenere un suono secco e voluminoso, con molto “attacco” e una notevole brillantezza.

2) Senza unghie, cioè solo con i polpastrelli, puoi ottenere un suono più caldo e senza particolare attacco.

3) Le unghie corte permettono invece di ottenere un suono con un certo equilibrio tra la morbidezza e il calore dei polpastrelli e l’attacco, il volume e la brillantezza delle unghie.

4) Con la soluzione delle unghie finte poi, su tutte le dita della mano (escluso il mignolo) o solo sul pollice, puoi ottenere suoni molto simili ai suoni prodotti dal plettro, suoni con molto volume e che necessitano di un certo controllo dinamico, visti i rumori che le unghie finte di metallo provocano inevitabilmente al contatto con le corde.

Spesso si utilizza solo l’unghia finta al pollice, chiamata “thumbpick“, combinandola con le varianti che ti ho descritto per ottenere un suono più secco e con più attacco sui bassi, senza eccedere nella brillantezza sugli alti.

Dopo le innumerevoli prove del caso, la mia scelta è stata l’equilibrio tra le unghie e i polpastrelli, perché solo con questa alternativa sono riuscito ad ottenere un suono completo e versatile, sia dinamicamente che timbricamente. Naturalmente, come già affermato, è il gusto personale che mi ha portato su questa strada, riconoscendo tuttavia nelle altre soluzioni notevoli ricchezze d’impiego, perché ognuno di noi è diverso. Nelle aspettative e nelle intenzioni.

Se vuoi provare a testare quella che è stata la mia scelta, per avere un’indicazione su quanto sia il caso farsi crescere le unghie per provare a sperimentarla, guardando il palmo della mano destra le tue unghie non devono vedersi troppo, ma solo un poco, come lo spicchio di un sole che tramonta.

Per concludere, esposte le varie possibilità e come puoi facilmente intuire, è il caso che tu provi direttamente sulle tue dita le varie soluzioni, sebbene tagliarsi e farsi ricrescere le unghie comporti una scomoda e lunga attesa. Solo così potrai capire (e scegliere) se il tuo fingerstyle sarà con o senza unghie.

Risorse
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