Mondo delle fiabe a parte, le parole contento e felice vengono spesso messe l’una accanto all’altra, considerate in modo errato sinonimi. Passate al setaccio, però, i due termini rivelano accezioni molto diverse, per certi versi opposte. Essere contento (dal latino contentus, participio passato di continere [contenere]), vuol dire tenere a bada i propri sogni, contenere le proprie ambizioni, perché ad essere bramosi si corre il rischio di non portare a compimento i propri slanci, generando mancanza e dunque sofferenza. Chi è contento, per questo, non si spinge oltre e si accontenta.

Essere felice è tutt’altra cosa. Dal latino felix, la sua radice è fèo (dal greco phyo, dalla radice sanscrita bhu [essere]) che vuol dire “produrre, fecondare”. Felice è colui che dà vita ai propri sogni, che di certo non li ridimensiona né tantomeno li contiene, e che favorisce questa fioritura non ponendosi limite alcuno, ma rischiando e vivendo ogni occasione intensamente.

Frenare il proprio sogno e viverlo appieno sono intenzioni che viaggiano in direzioni contrarie e per questo da scegliere con estrema cura: predisporsi a vivere da contenti o da felici? Io ho scelto.

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3 thoughts on “Felici e mai più contenti!

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  1. Anonymous 7 anni ago

    far passare come sinonimi due contrari… che astuzia! Così uno non ha scelta perchè scegliendo entrambi di fatto non sceglie nulla… grazie di questo chiarimento

  2. ilsarre 7 anni ago

    Grazie Luca, buoni spunti!Comunque penso che contento possa essere positivamente utilizzato nel senso di "appagato", cioè soddisfatto di quello che si è e si ha. In questo senso ha magari un'accezione temporalmente più limitata, ma non per questo negativa.Felice sicuramente guarda in avanti, oltre e ci spinge a fare di più e meglio."Felice e contento" lo vedo ancora come una buona accoppiata che si completa 🙂

  3. Luca Francioso 7 anni ago

    Per certi versi le parole sono come i ricordi: se ne può distillare ciò che più ci appaga e ci conforta, dimenticando il resto. Ma in effetti l'etimologia è piuttosto chiara riguardo l'accezione di "contento".