Essere d’accordo con qualcuno non vuol dire avere medesime opinioni, perché opinioni e pensieri poco c’entrano con il concordare. Il termine concordare, dal latino cum [assieme] e cor [cuore], rivela un’origine assai differente del suo significato, mostrandoci il cuore come vera matrice, luogo un tempo considerato non solo dimora della memoria (leggi “Il cuore, dimora della memoria”), ma anche della conoscenza e dell’intelligenza che, contrariamente alla testa che nel sonno trova riposo, mai si concede pause.

Trovarsi d’accordo, dunque, significa avere i cuori vicini e in sintonia, accomunati dallo stesso ardore. Vuol dire accettare (dal latino ad [indicante fine, intenzione] e cèpere da càpere [prendere], “ricevere con gradimento e dimostrarlo”) l’altrui sentire con tutto se stessi fino ad amarlo, senso di gran lunga più profondo e forte dell’odierna accezione di semplice intesa. Così come il suo opposto del resto, discordare, dal latino dis [particella che indica allontanamento] e cor [cuore], la cui etimologia svela l’amara e sofferente lontananza di due cuori: alloggi di emotività, memoria, sapere e intelletto tenuti a distanza.

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One thought on “Concordi o discordi: quanto distano i nostri cuori?

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  1. Anonymous 7 anni ago

    Ci han insegnato con tanta premura a "farci la nostra opinione" che ora crediamo di essere quella e viviamo nel terrore di perderla, in perenne difesa… di un niente! Purtroppo in questo stato, chi si accorge di dov'è il proprio cuore? Chi ci pensa? Uniamo o dividiamo solo e sempre opinioni… "Accordarsi" è davvero un'altra cosa! 🙂