The show (2005)
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"The show"… È proprio uno spettacolo!
Di Claudia Ferronato

Non prendetemi per una presuntuosa, non mi riferisco solo all'ultimo lavoro di Luca Francioso, ma anche (e soprattutto) all'avventura che mi sta portando a vivere la straordinaria amicizia che mi lega a lui e a Novella, e al viaggio che abbiamo percorso insieme per la realizzazione di "The show".
Era una notte buia e tempestosa… No, mi sono confusa con un'altra storia!
Quando circa tre anni fa la mia strada ha incrociato quella di Luca, mai avrei pensato che saremmo diventati così amici e, addirittura, "soci" in affari. Dopo aver cantato con lui ad un matrimonio, passati un bel po' di mesi, mi ha telefonato dicendomi che aveva una cosa da farmi sentire per un lavoro che stava preparando insieme alla danzatrice Alessia Garbo. Lusingata gli ho detto che lo aspettavo a casa, curiosa e anche un po' prevenuta perché… non mi aveva proprio conquistata al primo acchito questo talentuoso chitarrista, di cui tutti mi avevano parlato bene.
Così è arrivato col suo portatile (rigorosamente Mac!), ha attaccato quattro spine con una meticolosità che in una sala operatoria avrebbe fatto impallidire il primario, e mi ha fatto sentire "'O mar". Sono sempre stata convinta che solo da cuori nobili possano nascere certe cose e di fronte a quella melodia, a quel "racconto d'acqua", la mia voce ed il mio cuore hanno solo potuto appoggiarsi su quelle note e tradurre in parole emozioni che mi avevano colpita nel profondo.
Sono certa che in quell'attimo, mentre ascoltavamo quel brano, una prima bozza di traccia cantata appena registrata, occhi negli occhi, pieni di quella frenesia tipica dei bambini nell'attesa di trovare un sorriso sul volto della mamma quando mostrano il lavoretto fatto con le loro mani all'asilo, proprio in quel momento ho capito che si era creato un filo, sottile allora e indistruttibile oggi, che mi lega a Luca Francioso.
Ricordo che più di una volta, in svariate occasioni, gli ho detto che se un giorno fossi diventata ricca gli avrei dato un po' di soldi per produrre uno dei tanti lavori che ha lì, pronti per essere ascoltati, visti, letti. Proprio così… Sì, perché se lo merita, più di tanti altri artisti! il pregio di Luca, oltre a quello di essere un grande chitarrista, compositore e scrittore, è quello di essere buono, nel vero senso della parola. La generosità, la limpidezza d'animo e l'altruismo che ho visto in questo ragazzo è "merce" rara oggigiorno! E così, scherzando, questo gioco è continuato nel tempo, perché lui aveva sempre in mente un sacco di idee e continuava a cercare fondi a destra e a manca e io continuavo a non diventare ricca!!! Non pensate che ora lo sia. Semplicemente, per uno dei tanti scherzi che ci gioca a volte la sorte, ho avuto la possibilità di poter appoggiare economicamente (e a volte psicologicamente!) il progetto di un grande amico, senza dovermi fare i conti in tasca. Non accorrete tutti da me ora, artisti squattrinati e incompresi, è già tutto esaurito!
Perché l’ho fatto? Credo in Luca, nelle sue idee e nel suo idealismo. Credo in chi lotta ogni giorno per vivere della sua passione, credo in chi, anche dovendo stringere quotidianamente la cinghia, non perde la speranza mai, anzi continua a dire che «...I cd dovrebbero essere regalati. Io li regalerei!!!». Credo nell'amore che vedo nei suoi occhi ogni volta che parla di uno dei suoi lavori e, soprattutto, credo che se non ci aiutiamo fra amici il mondo avrà poco futuro!
È stata un'avventura davvero bella. Il progetto è forte e diretto e, il fatto che ci siano dentro anche persone come il percussionista Matteo Pajusco e il gruppo in cui canto, i "Calicanto" (in questo periodo stiamo vivendo emozioni grandissime grazie al nostro nuovo disco "Isole senza mar"), ha reso ancora più ricco il tutto.
Ora, tra la voglia di stringere tra le mani un prodotto che fino ad ora abbiamo visto solo con l'immaginazione, la trepidante attesa del 10 Dicembre per la presentazione ufficiale e, soprattutto, il desiderio di sentire i commenti di tutti voi, non mi resta che salutarvi con un grande abbraccio, con il desiderio di vedere nei vostri occhi almeno parte dell'entusiasmo che ha accompagnato me, Luca, Novella e tutti quelli che hanno dato un contributo, anche se magari piccolo, da quando "The show" è entrato nelle nostre vite.