Tra i sogni e il cuscino
Si dice che la notte sia una signora vecchia vecchia, dal passo lento e dall'aspetto gentile. I suoi occhi buoni sono grandi, i capelli scuri sono morbidi e lunghi e si dice porti sempre un mantello blu ornato di puntini bianchi e luminosi, come le stelle. La sua dimora è grande dal tramonto fino alle prime luci del mattino ed è adornata di fiabe e di sogni. Il suo compito sembra sia quello di spegnere le luci del giorno, far star zitti tutti i rumori, preparare con cura il letto di tutti i bambini e, una volta addormentati, dare loro una carezza perché possano sognare senza paura.
Alcuni raccontano che un bambino, avendo paura della Signora Notte, piangeva tutte le sere perché non voleva addormentarsi. Aveva sentito dire la bugia che era cattiva e che prendeva i bambini addormentati per portarli via, in un posto lontano.
Così accadde che la Signora Notte, poco dopo l'ennesimo tramonto, entrò nella cameretta del bimbo impaurito quando ancora era sveglio. Era venuta a conoscenza delle cose brutte che si dicevano su di lei e aveva deciso di tranquillizzare il piccolo. Appena entrata in camera, però, il bambino corse subito a nascondersi sotto il letto, pieno di paura. Senza dire una parola e con un piccolo sorriso, la Signora Notte si avvicinò con il suo passo lento a sistemare le coperte del letto sfatto e poi si chinò a guardare con i suoi occhi buoni il bimbo.
«Non avere paura», si dice che gli abbia detto, tendendogli la mano.
Il bambino piano piano smise di piangere e fece un piccolo sorriso. Con coraggio prese la sua mano ed uscì dal nascondiglio.
«Vieni», disse la Signora Notte con voce gentile, «mettiti qui, tra i sogni e il cuscino».
Il bimbo si sdraiò sul letto e si lasciò rimboccare le coperte. Ormai non aveva più paura. Così lentamente si addormentò sereno e la Signora Notte lo accarezzò e vegliò su di lui fino al mattino. Pare che da quella volta più nessuno abbia avuto paura della Signora Notte.