
Qualche giorno fa ero in compagnia di Simonetta, un'amica maestra elementare alla scuola "A. Volta" di Padova. Ad un certo punto fa:
«Sai che l'altro giorno ho parlato ai bimbi di quinta dell'isola di Corvo, quella che ha ispirato "Argile"? Ho messo su il cd e ho detto loro di disegnarla ispirandosi alla musica».
La cosa mi ha fatto sorridere di gioia, perché proprio non me l'aspettavo. L'idea che i bimbi avessero disegnato l'isola ascoltando la mia musica, a sua volta ispirata da immagini ed emozioni raccontatemi dalla danzatrice Alessia Garbo, gli unici occhi tra tutti questi ad aver visto realmente Corvo, è piuttosto buffa, ma magica a pensarci. Alla fine ognuno di noi ha visto la sua isola, ognuno di noi ha fatto il suo viaggio fra quegli alberi e il vulcano, il torrente e quelle rocce.
Quando ho visto i disegni dei bambini, li ho confrontati con quelli che avevo fatto io nella mia mente e mi sono reso conto di quanta forza abbia l'immaginazione: la stessa fonte emotiva che genera immagini e colori ed emozioni differenti tra loro. Così ho pensato che sarebbe stato bello condividere almeno uno di questi disegni con chi "Argile" l'ha ascoltato, e magari con chi dovrà ascoltarlo. Non a caso ho scelto quello più lontano dall'idea che mi ero fatto io di Corvo, perché l'immaginazione avesse più voci e le voci più immagini e le immagini più colori e i colori più musica.
Grazie a Francesco e Lorenzo che lo hanno realizzato e a tutti gli altri cuori e le altre matite che hanno dipinto capolavori.
L. F.