24 Giugno 2007
"Il Padova", Do.L
La notte e la vita secondo Francioso
Un uomo con la torcia. Al suo fianco, una giovane fotografa. Sullo sfondo, il buio e i piccoli rumori di una città nel cuore della notte. Addormentata ma non del tutto. Il luogo e il tempo ideali per una conversazione ai limite del surreale, nata dall'incontro fortuito tra i due protagonisti. Questo è "La maschera", nuovo libro di Luca Francioso. Cinquantasei pagine che scorrono come un concerto fingerstyle del chitarrista con la passione della penna, in un susseguirsi di momenti rilassati e aperti, di brevi attimi di suspence e di goffi tentativi d'approccio. Un percorso di vicendevole scoperta tra l'uomo con la torcia, che ha passato quasi tutta la sua vita "in una stanza buia" e la fotografa, a caccia di barboni da ritrarre per un servizio. Proprio nell'uomo fermato per chiedere una banale informazione, la fotoreporter troverà un inaspettato confessore. A lui deciderà di confidare sentimenti, aspirazioni e il legame sempre più sottile con il marito.
E tra le righe del racconti si intravede il pentagramma. Edito per i tipi de "Il ponte vecchio", questo racconto è il quarto libro del giovane musicista e scrittore calabrese, ma ormai un padovano d'adozione. Prima de "La maschera", Francioso ha infatti pubblicato con "Grafiche veneziane" "La retta è un cerchio che non si chiude mai" (1998), "Ad un passo" (2000) e, con "Il ponte vecchio", il libro e cd "The show" (2005).