7 Febbraio 2008
"Chitarre", Mario Giovannini
Ci sono artisti che amano sorprendere. Perché non mettono confini alla propria arte e sono capaci di reinventarsi ogni volta. Oppure, stupiscono, semplicemente, perché sono capaci di essere sé stessi fino in fondo. Luca, in questo senso, è veramente un artista a 360°. La sua produzione letteraria ha sempre affiancato quella discografica di chitarrista fingertsyle; fino al 2005, quando ha messo insieme le due cose con "The show", il suo primo, riuscitissimo, esperimento di un racconto lungo (o romanzo breve, come si preferisce) accompagnato da un cd di brani musicali a cui fa riferimento la storia. "Tra i sogni e il cuscino", idealmente, prosegue questo percorso creativo, rendendo pubblico quello che, forse, in origine, era strettamente privato quanto può esserlo il diventare padre e cantare, con il proprio strumento, ogni sera una ninna nanna al piccolo. Sette fiabe, una per ogni giorno della settimana, e sette musiche (nell'ottava traccia la prima musica è ripresa cantata) per dare il benvenuto alla vita al nuovo cucciolo d'uomo. Un disco ispirato, dolcissimo e poetico. La chitarra acustica di Francioso è lirica ed essenziale allo stesso tempo, disegnando melodie semplici e immediate, arrangiate con gusto e misura. Bella anche la grafica del disco e del libretto con i tesi, illustrato da Lorenza Troian. Non bisogna farsi ingannare, però: le fiabe saranno anche per i più piccini ma il disco ha il solito, altissimo tasso tecnico a cui Luca ci ha abituato in questi anni. Semplice non vuole dire assolutamente banale o scontato, anzi, come spesso succede, è l'esatto opposto.