1 Maggio 2008
"365", Lorenzo Castelli
La rivincita di Francioso
Sabato 5 Aprile 2008, sala "Falcone-Borsellino", Limena (PD). Proseguono a ritmo incessante le esperienze limenesi del chitarrista (ormai padovano a tutti gli effetti!), sarà per la sua mania di avere qualcosa di importante da presentare, sarà perché si è abituato all'accoglienza che gli riserva il pubblico locale questa volta per problemi di sicurezza molte persone hanno dovuto, a malincuore, non assistere all'evento!!! E tutto per non essere arrivati per tempo, ahi, ahi… Alla fine del concerto ho incontrato suo padre che mi ha detto che anche lui rischiava di rimanere fuori, però gli è bastato dire che era il padre dell'artista, e le porte inevitabilmente sbarrate gli si sono magicamente aperte. Il motivo della venuta di Francioso in quel di Limena era la presentazione del suo ultimo cd solista, intitolato "La tutt'altra lontananza", che, anche solo come immagini e colori evocati, dipinge una tela irreale dove ognuno può (e deve!) "sentirsi pittore", ispirato dalle bellissime atmosfere "pizzicate" dal sempre più bravo chitarrista locale (nel senso dell'ormai acquisito e direi quasi "civilizzato"). E d'altra parte deve essere un buon periodo per il Francioso: dopo il matrimonio con la bella moglie Novella e la nascita del piccolo Simone, a cui aveva dedicato il precedente disco, "Tra i sogni e il cuscino (7 ninne nanne e 7 fiabe)", adesso è la volta dell'uscita del suo settimo album, estremamente voluto quasi a sfidare se stesso e rimettere in discussione il proprio orgoglio di musicista. A parte tutto, devo dire che ogni volta che Francioso si appresta a presentare qualcosa mi rende quasi fiero di essere suo amico, per l'innata capacità di rendere ogni sua apparizione quasi un evento, pieno di musicisti e cose varie da dire. E qui devo dire che maggiormente si "sente" la commistione di Francioso musicista e Francioso scrittore: ogni spettacolo è un misto tra note e capacità di esporre le sue creazioni musicali con alcune note esperienziali e vissute, anzi se così non fosse quasi mi stupirei, venendomi a mancare una della peculiarità tipiche del chitarrista calabro. È comunque difficile scrivere qualcosa sul mio amico chitarrista e scrittore senza fare la figura del "banale" o di non meritare appieno la fiducia concessami da tanto pregiato soggetto (e, se possible, vedete di evitare inutili quanto inopportuni paragoni…). Comunque il disco è molto bello, sarà perchè i musicisti di cui si ama circondare Francioso non fanno altro che ampliare le sensazioni già insite nei singoli brani, sia perchè tutto il disco è opportunamente arrangiato (da Francioso stesso) ed accompagnato da vocalità opportune e "fisiche" che contribuiscono a dare all'"universo Francioso" un inaspettato e sapiente stile (che non mi attendevo: è riuscito a stupire anche me!). Così si passa dai soliti brani "fingerpicking" tecnica questa preferita dal buon Luca ad immagini più o meno colorate ("All’imbrunire", "Singatella", "Il cucchiaio non esiste", "Effimera"), conferendo all'ascoltatore la possibilità di immergersi completamente nelle melodie, delicate quanto umilmente sentite, come se Francioso si limitasse a fornire carta e matite colorate agli ascoltatori lasciati liberi di illustrare con le proprie sensazioni quel che le musiche inevitabilmente ispirano, e devo dire che il grande lavoro fatto da Luca in merito alle dinamiche, in questo lavoro si sente tutto! "Nei sogni di un sognatore", verso la fine, dà l'opportunità alla bella e calda voce di Marco Menegato di dare il proprio importante contributo al cd. Notevole e di sicuro impatto la voce di Chiara Luppi in "La tutt'altra lontananza", magistrale brano che, oltre a dare il titolo all'intero cd, emoziona anche interpretata da Claudia Ferronato nel concerto live tenuto il 5 Aprile. Adesso che ci penso, un po' mi dispiace per tutte le persone che non hanno potuto assistere alla serata, non hanno idea di quello che si sono perse. Comunque mi è giunta notizia che durante la stessa hanno effettuato una registrazione video-audio con la quale effettueranno un dvd (che notizia, Francioso LIVE!!!). Per capire bene la concezione che sta dietro quest'album è opportuno seguire le parole dello stesso Luca, sul suo sito, nella sezione "Speciale" dedicata al cd. Ascoltare Francioso sembra quasi di leggere un suo racconto, tanto risulta preso ed immedesimato dalle (e nelle) cose che dice, sembra infatti bisbigliare un infinito "grazie" alle fortune che gli sono successe e, in definitiva, alla Vita. Comunque i brani che più colpiscono la mia sensibilità sono indubbiamente quelli rinvigoriti dagli altri strumenti, anche questi tutti raccolti nel cammino di Luca nelle sue innumerevoli e varie esperienze musicali, nate quindi per "raccogliere" amicizie fidate e per rinfrancare le "bizze musicali" di un Francioso decisamente ed argutamente ispirato. In questo disco Luca si è avvalso di Giorgo Gobbo (Piccola Bottega Baltazar), Stefano Santangelo (Mideando quintet), Paolo Vidaich (Calicanto), Francesco e Alessandro Piovan (Il fondaco dei suoni), Summertime Choir, Marco Mengato (Summertime Choir), l'amico di infanzia Domenico Calabrò, Chiara Luppi, lo straordinario Stefano Eulogi, con cui ha iniziato la carriera nei "Caniarcani Luca Francioso Group", il bravo sassofonista Jacopo Jacopetti (una vecchia conoscenza), Angelo Maria Santisi, e Riccardo Alfarè, e scusate se vi sembra poco, come poco non è stato il loro contributo alla visione artistica di Francioso. Nell'attesa di scrivere l'articolo, mi sono capitati tra le mani alcuni brani che avevo scritto per "La mela che si può", un magazine inventato dallo stesso Francioso, qualche anno fa, con il tipico entusiasmo che Luca mette nelle sue opere geniali, e tra questi uno in particolare dove la trama di un racconto era affidata alla fantasia letteraria di scrittori improvvisati: già all'epoca nasceva in Francioso la tendenza di mettere assieme più persone nello stesso progetto commune d'altra parte "La tuttaltra lontananza" arriva da un "Qualsiasi altrove", e come non poteva essere altrimenti? Un grazie di cuore al mio caro amico per avermi fatto partecipare ai suoi scanzonati progetti. Le foto del servizio sono di Nicola Boschetti, ormai divenuto il fotografo ufficiale di Francioso.