Paolo Sereno, "Con la chitarra"
Se quelli della redazione di Passa-Parola non mi hanno licenziato questo volta, credo che non lo faranno più. Ovviamente scherzo (beh, mica tanto!), ma questo mese, se state leggendo queste righe, è grazie ad un ultimo disperato scatto di reni, visto che vengo da un periodo intensissimo passato in studio di registrazione, che stava per mangiarsi, oltre alle mie energie, anche le parole di questa rubrica. Mentre ancora annaspo tra la musica incisa del mio prossimo terzo disco (speriamo!) e il lavoro che ancora devo fare per pubblicarlo, eccomi di fronte al cursore ansimante, a raccontare ancora una volta una nota non nota. A questo proposito, prima di cominciare, vorrei fare una piccola osservazione su come le cose stiano cambiando. Forse. Lo scorso mese ci eravamo lasciati con un'ultima frase, a proposito di Dave Matthews e del suo ultimo cd "Some devil", che non lasciava scampo alla scandolosa irreperibilità di gran parte della musica di qualità. Ebbene: "Some devil" è arrivato anche in Italia. Forse qualcuno ha aperto una porta per sbaglio. Chissà che rimanga aperta!
Intanto, dopo questo lungo preambolo, ritorniamo a parlare di note non note e poco reperibili, sperando che di nascosto passino tutte attraverso quella porta.
Quando mi ritrovo a recensire lavori di amici-colleghi o conoscenti-colleghi, prima di scrivere, mi appare sempre molto difficile riuscire a parlarne in modo obbiettivo, ma accade ogni volta che la qualità del lavoro sia così evidente da superare ogni possibile favoritismo.
Ho conosciuto Paolo Sereno ad un concerto del chitarrista Tim Sparks, a cui Paolo ha fatto da spalla, e mi ha subito colpito la sua grande tecnica sullo strumento. Solo dopo però, all'ascolto del suo cd "Con la chitarra", ho apprezzato anche la sua verve compositiva, la capacità di essere dolce ed esplosivo con intrecci melodici sempre molto intensi. La pulizia del suono che ha sulla corde rende al meglio questa sua caratteristica, che trova compimento nei brani da lui scritti e dedicati al suo mentore, il chitarrista Marcel Dadì, e negli eleganti arrangiamenti della famosissima "Blue moon", di "Kudda duxx" del chitarrista Rick Ruskin e del celebre tema del film "Nuovo cinema paradiso" di Ennio Morricone.
Su tutti, però, si eleva il brano "July", di sua composizione, dolcissima melodia.
Interessanti, poi, gli interventi di altri strumenti, un violino e una batteria, che colorano con efficacia le musiche del disco.
In conclusione "Con la chitarra" è un lavoro di qualità, piacevole all'ascolto e registrato molto bene. L'unico appunto forse andrebbe mosso sulla grafica, che credo non renda giustizia alla musica che veste.
Per informazioni: www.paolosereno.com, ma visto quanto è accaduto lo scorso mese, è
lecito sperare in qualcosa di più! O no?
L. F.