Passa-Parola, Note non note
Novembre 2002 | Indice

Dave Matthews Band, "Busted stuff"
Sono poche le cose che si salvano dalla corrosione dell'abitudine, la maggior parte di esse, infatti, con il passare del tempo diventa monotona e viena scartata, buttata via o chiusa in soffitta. Non mi riferisco soltanto agli oggetti della vita quotidiana, ma anche a parole, a luoghi, e non di meno all'arte. Ci si abitua presto ad un quadro, ad un film, ad una canzone, e quando questo accade, quella particolare opera d'arte, perde la forza che l'aveva caratterizzata all'inizio e diventa monotona. Viene quindi scartata. Esistono, però (e aggiungerei fortunatamente), opere incorruttibili e che non perderanno mai forza, che non smetteranno mai di comunicare ed emozionare. La musica della Dave Matthews band sembra appartenere a questa categoria, una pensione dall'ingresso stretto e dalle stanze poco affollate, rimanendo sempre nuova, come se il passare del tempo non riuscisse ad intaccare con la ruggine le sue melodie.
La debolezza di una recensione è la soggettività del suo scrittore, ma la mia convinzione è l'emozione forte che ad ogni ascolto mi colpisce (e che mi aveva già suggerito parole al riguardo, fra le righe di queste pagine, a proposito del loro penultimo album "Everyday") .
C'è da aggiungere però, al lungo prologo, che cose che diventano monotone e per questo nascoste, per una strana ragione legata alla diverstità dei momenti, riprese in mano dopo molto tempo, possono apparire nuove e vigorose.
Questo è quello che è successo a Dave Matthews e alla sua band nel loro ultimo lavoro, intitolato "Busted stuff". Già il titolo, infatti, suggerisce l'operazione di recupero effettuata fra le mensole della loro soffitta, che ha riportato in vita undici canzoni scartate e messe da parte qualche anno fa. Quello che un tempo era parso di poca forza, alle nostre orecchie adesso appare emozionante e vibrante, forse anche più del lavoro precedente. Canzoni come "Grey street", "Raven", "Big eyed fish" e "Bartender", sono la migliore prova alle mie dichiarazioni. Poi, essendo la band una band che da il meglio di sé in concerto (al tempo in cui sto scrivendo è già uscito un altro cd live, il quinto), in "Busted stuff" si può finalmente apprezzare uno scorcio di una loro esibizione dal vivo, grazie a tre tracce dvd, per avere un'idea più completa della loro verve.
La cosa davvero triste è che il disco non si trova in Italia, ma da l'idea di quello che in Italia ascoltiamo. Mah... Info: www.dmband.com.

L. F.