Passa-Parola, Note non note
Ottobre 2002 | Indice

Ferrara Buskers 2002, Festival internazionale degli artisti di strada
Non c'è cosa più falsa di un cd.
Quando si registra un disco, si suona certo, ma si manipola, si taglia, si incolla, si corregge e si ottimizza tutto il materiale registrato, dalle voci agli strumenti, si fa uso di loop e di campionamenti di ogni tipo. Alla fine il cd (o la cassetta, ancora per poco) dovrebbe essere - dico dovrebbe perché, nonostante questi pesanti interventi, non sempre accade - il miglior risultato possibile di tutto il lavoro di registrazione eseguito. Non so se questo sia un bene o un male, e con quanto affermato non voglio dire che non bisogna più fare o ascoltare dischi, mezzo che considero importantissimo per la divulgazione della musica. Appare indubbio, però, il fatto che un lavoro discografico sia l'occasione meno vera in cui un musicista esprime tutta la sua energia e comunicativa. L'occasione più vera rimane e rimarrà il live.
Gli artisti di strada, o Buskers, sono musicisti (e non solo), come tutti quelli che si esibiscono dal vivo, che non hanno filtri o scappattoie d'intervento sulla loro musica, l'unica cosa che resta è la capacità individuale di suonare e comunicare, di far vivere e vibrare il proprio strumento. Solo che loro, più di tutti, si scontrano contro la reazione emotiva più bella che può avere un pubblico che ascolta, cioè restare o andarsene.
Chissà quante volte vi sarà capitato di incontrarne uno, sotto un portico o lungo le vie di una città, ma l'ultima settimana di agosto di ogni anno, se ne possono incontrare e ascoltare a centinaia, in occasione del Festival dei Buskers di Ferrara.
Le vie della città sono piene di artisti che esprimono liberamente le loro arti, sapientemente dislocate dall'organizzazione in modo da non accavallarne rumori e suoni. In questo enorme teatro naturale, la musica la fa da padrone e, quest'anno, si è assistito a performance ricche di qualità e spessore musicale, diverse nel genere, ma accumunate da un'unica grande energia: dal jazz alla fusion, dal blues al gospel, dalla musica d'autore alla musica sperimentale.
L'indicazione di questo mese, dunque, non è l'ascolto del cd di questo o quell'artista, ma diventa un invito ad uscire e andare a catturare i suoni direttamente in strada. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.ferrarabuskers.com. Alla prossima.

L. F.