Passa-Parola, Note non note
Agosto 2004 | Indice

Daniele Bazzani, "Truss roads"
Lezione di liuteria. Il "truss rod" è una barra di metallo che si trova all'interno del manico di una chitarra e che ha il compito di controbilanciare la tensione prodotta dalle corde e sulla quale si può intervenire, con una chiave a brugola, per regolare la curvatura del manico, in modo da evitare che le corde frustino sui tasti una volta fatte vibrare.
Bene. Ora chiudiamo i libri di liuteria, lasciamo che la nozione appena enunciata faccia il suo percorso tra le nostre capacità associative, e infine leggiamo il titolo del primo disco da solista del chitarrista Daniele Bazzani: "Truss roads", evitando di porci la stessa domanda che in molti hanno fatto a Daniele, all’uscita del disco: "Ma che vuol dire 'truss'?". L'abile gioco di parole ci porta dritti dove il cd sembra voglia condurci da subito, su strade da percorrere fra tastiera e corde, verso direzioni che Daniele Bazzani indica con la sua abilissima tecnica e con una sensibile verve compositiva.
Già dal primo brano si è persuasi dalla voglia di seguire le sue mappe, "Settembre", probabilmente il brano più intenso ed emotivamente carico di tutto il cd. Una fitta e sottile pioggia di note bagna e accompagna dolcemente la melodia, allo stesso tempo serena e malinconica, come un veloce temporale autunnale.
I brani che seguono danno un ritratto piuttosto reale dell'indole musicale e caratteriale di Daniele. Dal disegno delle note, infatti, viene fuori un musicista di spessore e di notevole polivalenza, dalla personalità molto solare, fortemente influenzato dal fingerpicking di Chet Atkins e dalla poetica chitarristica di Tommy Emmanuel (artisti a cui rivolge il suo personale ringraziamento nel libretto del cd). Il disco comprende quindici brani, molti originali inframezzati da cover e da suoi personali arrangiamenti, su tutti quello della canzone "Azzurro" di Paolo Conte. Molto emozionante anche il brano originale "Melody", una dolcissima melodia dai colori accesi e sereni.
Per concludere, un ultimo signifcato si può attribuire al gioco di parole del titolo del cd (probabilmente del tutto personale): come la barra di metallo "Truss rod" contrabilancia la tensione prodotta dalle corde, il disco "Truss roads" sembra controbilanciare la tensione prodotta da una giornata stressante, per la solarità che sprigiona e per l'emozione positiva che regala all'ascolto. Per info: www.kozmicblues.it. Al prossimo mese.

L. F.