Passa-Parola, Note non note
Luglio 2004 | Indice

Tommy Emmanuel, "Endless road"
Immaginiamo di essere su di una macchina che sfreccia velocissima su un rettileneo lungo e stretto, che sfida la velocità con semplicità e naturalezza. Che il pilota di quel bolide sappia controllare anche le più forti sollecitazioni della strada e senza la minima difficoltà. Immaginiamo che i nostri primi sintomi di paura lascino spazio ad un agio particolare, che non ci saremmo mai aspettati all'interno di un'auto dalle velocità folli. Immaginiamo che la stessa macchina riesca ad affrontare le curve più insidiose con dolcezza e senza strattoni, quasi con armonia, senza mandare su di giri il motore nell'improvviso scalo di marce, cullandoci tra una curva e l'altra e regalandoci la dolce sensazione di un leggero volo planare, morbido e piacevole. La cose che dovremmo fare, a questo punto, è alzare il pollice verso il pilota e dire: «Grazie Tommy!».
Ora immaginiamo che Tommy Emmanuel, invece che al volante della sua macchina, sia al volante della sua chitarra, e che la velocità con cui ha percorso il lungo rettileneo sia la velocità di percorrere la tastiera con una semplicità, una pulizia di suono e una naturalezza impressionante, mentre la capacità di addolcire le curve più difficili sia il suo straordinario talento di comporre melodie sognanti e dolcissime.
Nella sua strada senza fine, "Endless road", il titolo del suo ultimo album, Tommy Emmanuel ci porta con la sua macchina, la sua chitarra, verso posti sempre nuovi. Ci guida con la sua musica su brani e atmosfere forti, divertenti e malinconiche.
A volte sembra faccia gara con se stesso per voler stupire con il suo talento, donando agli altri passeggeri, i suoi ascoltatori, emozioni piene, e quel gusto che si prova di fronte ai giochi di prestigio, o davanti all’equilibrio di un funambolo. Bellissima "La visita" e coinvolgenti i brani con altri strumenti, che passano dal jazz al country con straordinaria facilità. L’unica pecca? È una nota non nota. Per info: www.tommyemmanuel.com.

L. F.