Passa-Parola, Note non note
Luglio 2002 | Indice

Elvis Costello & The Brodsky quartet, "The Juliet letters"
A un anno e mezzo di distanza dalla nascita di questa pagina, rileggendo molti degli articoli che ho scritto riguardanti note non note, ho provato la sensazione quasi sgradevole di aver commesso un errore grosso e purtroppo irreparabile. Considerato che le mie emozioni sono sempre contraddittorie, all'inizio ho dato poco peso alla soddisfazione che la sgradevole sensazione ha suscitato in me, ritenendola un'illogica conseguenza ad una causa che avrebbe dovuto scontentarmi e non soddisfarmi. Davanti a tutte le parole spese per far filtrare, attraverso un semplice atto come la lettura, gli innumerevoli e incontrollati spostamenti d'animo che molti dischi provocano in me, infatti, mi sono chiesto (ecco la sgradevole sensazione, l'irreparabile errore) il senso del mio lavoro, se cioé è realmente possibile che una persona (chi scrive) possa per tutti (chi legge) descrivere e giudicare la musica. La mia risposta è stata no, che non è possibile. Questo dovrebbe essere sufficiente per stendere le pratiche del mio licenziamento, se si esclude la soddisfazione che ho provato nel tentativo estremo di essere, meglio: di trasformarmi, in cartello stradale. Indicare la via che porta in un luogo emotivamente carico credo sia possibile, descriverne e giudicarne la forza proprio no.
È stato l'ascolto della musica di Costello, nello specifico il connubio con il quartetto d'archi "The Brodsky quartet" nella realizzazione del cd "The Juliet letters", a darmi da pensare riguardo al compito del recensore e al desiderio di diventare un indicatore. La forza delle melodie e delle armonie di questa musica, infatti, le mille emozioni che rimbalzano da una frase all'altra (testuale e musicale), non sono testualmente trasferibili. L'unica cosa che si può fare è assaporarne nell'ascolto la freschezza e la genuità delle composizioni, tutte di Costello per voce e quartetto d'archi, sentire uscire dalle casse passione e tecnica che si miscelano per emozionare e mai per stupire, musica che racconta la storia di Romeo e Giulietta da una prospettiva sconosciuta alla tradizione teatrale. Ecco quindi che vi indico questa strada, una nota non nota prestata alle majors (Warner Bros) e quindi, per fortuna, reperibile. Una volta tanto!

L. F.