Passa-Parola, Note non note
Giugno 2004 | Indice

Franco Morone, "Italian fingerstyle guitar"
La nostra tradizione musicale è strettamente legata alla semplicità e alla forza della melodia. Nel corso della storia musicale italiana, ogni regione ha avuto la sua evoluzione etnica, sviluppando forme e linguaggi caratteristici, spesso nati e cresciuti insieme alla vita quotidiana e lavorativa della gente. Attraverso il canto e la musica si raccontavano l'amore, la solitudine, le speranze, storie di paese, insegnamenti.
Oggi capita ancora di sentire questi canti e queste danze popolari, ma la loro importanza storica e culturale non viene mai presa in considerazione con il giusto peso, anzi la convinzione che sia sostanzialmente tutto vecchio e superato ci nega il più delle volte l'occasione di ascoltare melodie dolci e magiche che, a dispetto delle nostre certezze, non sembrano ancora aver conosciuto la polvere e la caducità del tempo.
Merito, dunque, al chitarrista abruzzese Franco Morone, uno degli interpreti più sensibili della sei corde solista degli ultimi tempi, il quale fa rivivere ai temi popolari, attraverso il suo strumento, una nuova giovinezza, rivisitandoli con il lnguaggio del fingerstyle.
Nel suo ultimo cd, infatti, "Italian fingerstyle guitar", raccoglie sedici brani (di cui due originali) che cantano e danzano tarantelle, saltarelle e canti della tradizione italiana, con una freschezza interpretativa che ragala all'ascoltatore di questa generazione una nuova chiave per l'ascolto di queste realtà musicali.
Fra le note di questo disco, che sembrano rimbalzare da una parte all'altra per la facilità esecutiva con cui Franco Morone le suona, si trovano melodie sopravvissute al tempo e alla massa, come "Bella ciao", "Mamma mia dammi cento lire", "Adeste fideles", ma anche temi che non hanno avuto la stessa sorte itinerante, che grazie a questo lavoro, che più che un disco sembra un intervento per la salvaguardia della bellezza nascosta, ci fanno il dono di una grande occasione, quella di ascoltarli nuovamente. Forse è il caso di coglierla. Da citare i brani "Non potho reposare" e "Seranata". Da brividi.
Le ultime parole le lascio a Franco: "Spero che questa raccolta rappresenti un'alternativa possibile alle incessanti offerte di prodotti e modelli lontani dalla cultura e dal sentimento" (dal libretto del cd).
Per informazioni: www.francomorone.it

L. F.