Passa-Parola, Note non note
Aprile 2004 | Indice

Reno Brandoni, "Bluesando"
Nel Luglio 2003, fra le righe di questa rubrica, avevo incontrato il chitarrista Reno Brandoni, il quale ci aveva raccontato, con entusiasmo, il progetto "Fingerpicking.net" (più volte da me citato in questo spazio), un sito internet che chiama a raccolta tutti gli appossianati e i professionisti della chitarra acustica e che, al tempo a cui mi riferisco, cosa più gradita, stava accompagnando il suo ritorno sulle scene.
All'ultima domanda della mia intervista: "Progetti futuri di 'Fingerpicking.net'?", lui aveva risposto: "Tanta musica, birra, serate con amici, festival, concerti, dischi, e tutto ciò che farà di me un uomo felice". Ci eravamo lasciati così, dunque, poco meno di un anno fa e il buon Reno, zitto zitto, ha prodotto, insieme ad un gruppo ormai consalidato di competenti collaboratori del settore, un numero considerevole di festival e concerti, ma soprattutto ha battezzato con la sua etichetta, "Fingerpicking.net" appunto, dieci titoli, e tutto in questo lasso brevissimo di tempo. Visto il claudicante panorama musicale odierno (parlo di qualità e genuinità dell'opera), questi sono numeri molto importanti e hanno sicuramente un certo peso.
Uno di questi dieci titoli lo riguarda, si tratta della riedizione del suo primo vinile, uscito nel 1984, dal titolo "Bluesando", un disco uscito in un momento in cui la chitarra acustica in Italia vedeva la luce, un lavoro importantissimo per l'epoca, e che oggi abbiamo la possibilità di riascoltare, attraverso una buona rimasterizzazione.
Ascoltando "Bluesando", devo essere sincero, sono rimasto sorpreso, perché sentendo le ultime composizioni di Reno (pronte per il suo nuovo album, di cui parleremo appena esce), ho percepito un'aria melodica molto serena, quasi sorniona, semplice ed elegante. Ma dalle note di questo disco viene fuori un blusman mediterraneo dal tocco deciso e "strappato", che miscela fiati, piano da saloon e percussioni sopra fraseggi accattivanti e temi indovinati. Senza parole, per la sua intensa emotività, il brano "Vento del sud", una bellissima melodia dall'aria quasi orchestrale, una chicca ariosa in mezzo a quindici brani dal gusto molto americano e con qualche aroma mediterraneo. Il disco è un'opera ben costruita, senza dubbio da ascoltare per gustarsi a pieno un'artista sensibile, che è stato molto importante per questo strumento. Info: www.fingerpicking.net

L. F.