Enrico Coniglio, "Grammatologia"
Il più veloce e potente mezzo di trasporto, nella storia del mondo, è la musica. E il più misterioso. Nemmeno il più sofisticato degli aerei è in grado di portarci, in così breve tempo, in luoghi lontani, sognanti e così diversi nello stesso momento.
Questo mese stacchiamo il biglietto per un viaggio molto suggestivo, alla scoperta di un talentuoso compositore di musica "ambient", Enrico Coniglio. L'ho incontrato nel suo studio, a Venezia, per parlare del suo primo cd, "Grammatologia", edito dalla padovana Velut Luna, e ne è venuta fuori una piacevole e arricchente chiaccherata, da cui è emersa la sua forte sensibilità e il suo amore per questo mondo musicale. Se siete pronti al decollo, dunque, allacciamo le cinture. Si parte.
Come ti sei avvicinato alla musica "ambient" e quali sono i tuoi riferimenti?
Ho cominciato ad apprezzare questo genere di musica grazie ad artisti come Robert Fripp e Brian Eno, anche se provengo da esperienze di rock progressive. Ad essere sincero, però, non so se realmente faccio musica "ambient", perché questo genere di musica dovrebbe "arredare" le stanze e i luoghi senza essere invadente e senza richiedere un ascolto così attento, rimanendo in sottofondo. La mia è musica di atmosfera, ma è piuttosto una ricerca sonora che richede con molta forza l'attenzione di chi ascolta.
Cosa vuol dire "Grammatologia", e perché hai chiamato così il tuo disco?
"Grammatologia" è un neologismo di un filosofo del 900, Jacques Derrida. Questo termine definisce una ricerca poliedrica di stile in un genere specifico, una sorta di grammatica personale sul genere. Questo lavoro è un percorso molto largo sulla musica "ambient", ho sperimentato diversi stili e varie soluzioni, e mi è sembrato che "Grammatologia" fosse il titolo più adatto.
Cosa cerchi di esprimere con la tua ricerca sonora?
Lo scopo di una ricerca è sempre rivolta ad una crescita interiore e la mia è una ricerca molto profonda, spirituale. Cerco di esprimere le strade che sto percorrendo attraverso il genere di musica più vicina alla mia indole.
La tua musica è molto emozionante. Bellissimo è anche il brano composto dal pianista Guido Marzorati, "Hypnopedie". Come nasce la sua collaborazione?
Non riesco a parlare di collaborazione con Guido. Siamo nati musicalmente insieme e abbiamo condiviso tutte le nostre esperienze musicali. Ho voluto che partecipasse attivamente al progetto, proprio per questa reciprocità che ci lega.
Come intendi pruomuovere "Grammatologia"?
Non è facile promuovere la musica "ambient", sia per la difficoltà di suonarla dal vivo sia per la pigrizia con cui si ascolta la musica oggi. Cercherò di muovermi negli ambienti giusti, magari in un contesto di arte contemporanea. Staremo a vedere. Info: econigli@hotmail.com
L. F.