Michael Hedges, "Aerial Banderious"
Un giorno, ascoltando un cd di Michael Hedges con una mia carissima amica, lei mi ha chiesto: "Ma quante mani ha?", e io ho risposto: "Sette!". In effetti questa è l'impressione.
Michael Hedges è stato uno dei più grandi chitarristi acustici contemporanei, il più originale e il più innovativo. Ha saputo dare un volto nuovo ad uno strumento le cui sonorità e sfumature non sempre vengono sfruttate a pieno, proprio in un periodo, la fine degli anni settanta, di grande cambiamento per la chitarra acustica. Nel suo stile ha sintetizzato innovazioni percussive e ritmiche, e grazie alle sue incredibili capacità tecniche e compositive, non sono mai apparse artificiose o fine a se stesse. Anzi, il suo forte senso melodico, gli ha permesso di raggiungere un perfetto equilibrio fra melodia e tecnica, tra musica ed esibizione. Amava ricordare che con la tecnica puoi impressionare un chitarrista, ma non conquistare il cuore della tua ragazza. Grande.
Nella sua discografia, dosata ma molto varia in generi e stili, il cd che rimane ineguagliato (imperdibile!), è "Aerial Boundaries", uscito nel 1984 ma attualissimo da tutti i punti di vista. Quando la mia amica, ascoltandolo, mi ha chiesto quante mani avesse, avrei dovuto risponderle nove e un cuore grande così.
In questo disco Michael Hedges stupisce, emoziona, esalta, diverte. Fa viaggiare una linea melodica sull'altra senza che queste si confondano, colora gli spazi in cui ci porta con pennallate percussive e sfumature ritmiche ricche di fortissima personalità. I due brani più rappresentativi di questo dipinto sono "Ragamuffin" e "Ménage à trois".
Inscatolato in modo riduttivo nella sterilità della new age, Michael Hedges non era solo un chitarrista, ma era un musicista completo, curioso di esplorare tutte le facce della musica, e non solo quella acustica.
Purtroppo, questo grande artista, è scomparso nel dicembre del 1997, in un incidente stradale, lasciandoci il ricordo di un uomo straordinario e la sua musica. Una musica che risuonerà per sempre. Già.
L. F.