Luca Francioso, "Luoghi"
A distanza di due anni, ritorno in punta di piedi, fra le righe di questo spazio, come "nota non nota" in attesa di ascolto. Anche adesso, come allora (quando ho parlato del mio secondo cd "Schizzi su carta"), più che di recensione parlerei di racconto, il racconto di questo mio ultimo lavoro dal titolo "Luoghi".
Dopo quattro anni di lavoro compositivo e tre mesi di realizzazione, mi sembra quasi impossibile parlare adesso del lavoro finito, stampato e incellophanato, pronto per fare la sua strada (qualunque essa sia). Ma per fortuna la realtà, che in questi ultimi mesi mi ha infilzato i denti al collo per succhiarmi litri di energie, ora mi regala la gioia di un padre che assiste alla nascita del suo terzo genito, una gioia che scioglie tutta la fatica e la stanchezza, lenta come il sole con la neve.
E come probabilmente succede ai padri con più figli, anche io ho una piccola preferenza per questo ultimo mio, per ragioni emotive, più che per ragioni cronologiche. Questo disco racconta i luoghi che mi hanno fatto da casa in questi ultimi quattro anni, che mi hanno accolto e verso cui ho viaggiato, in cui ho sognato. Spazi fisici, ma anche e sopratutto immaginifici, che hanno dato un tetto ai miei pensieri veloci e alle intuizioni più varie. In questo spazio di tempo ho lasciato che questi luoghi mi vivessero a pieno, lasciassero il loro segno sulla mia pelle, così da poterli tradurre in musica con la giusta cura, ed quello che ho provato a realizzare: una specie di specchio sonoro che riflettesse quei posti. In questo tentativo, in fase di realizzazione, fortunatamente mi hanno dato il loro esperto aiuto moltissime persone, che cito con gratitudine sincera: il produttore Mario Agostini, il contrabbassista Gico Pavan, che oltre a suonare in un brano, ha realizzato anche la registrazione, l'editing e la masterizzazione del cd, il sassofonista Jacopo Jacopetti e il trombettista David Boato, il talentuoso chitarrista Domenico Calabrò, i violinisti Anania Maritan e Terry Ratcliff, il contrabbassista della "Piccola bottega baltazar" Antonio De Zanche, il bassista Maurizio Scavazzon e il batterista Silvan Martellato dei "Soundvision", il percussionista Matteo Pajusco e il batterista Michele Masato dell'"Unanima band".
Anche grazie a loro, i 15 brani che contiene il cd, si sono colorati di più colori musicali e il lavoro per sola chitarra acustica si è trasformato in una tavolozza carica di tonalità diverse, che disegnano immagini di viaggi, d'amore e di sogni, in cui la chitarra acustica cammina su percorsi da seguire e sentieri da battere.
La musica che diventa un luogo da raggiungere per raggiungere altri luoghi, quelli dove la musica porta.
Per maggiori dettagli, informazioni, potete consultare il sito internet lucafrancioso.com. Anche io, come tante note non note, sono nella rete, ma per fortuna, noi tutti, non ci sentiamo prigionieri.
L. F.