
Sabato 25 marzo 2006, alle ore 21.00, nella chiesa S. Fidenzio di Roncaiette di Ponte S. Nicolò (PD), Luca Francioso presenterà "Solosuono", concerto per chitarra acustica non amplificata. Ospite della serata sarà il chitarrista Domenico Calabrò.
«Stiamo perdendo l'udito. L'arte di saper ascoltare. E di farsi sentire. L'idea di un concerto senza alcuna amplificazione disarma sia il musicista sia l'ascoltatore: la paura di non avere abbastanza volume di chi suona è pari alla certezza di poco volume di chi sente. Una volta non era così. Certo, l'architettura di adesso non aiuta, considerati gli enormi blocchi di cemento privi di anima acustica che questi tempi hanno scelto come casa, ma nel tempo si è comunque persa la curiosità di tendere l'orecchio, scegliendo la possibilità di avvicinare artificialmente la fonte.
Penso ai condottieri di una volta che caricavano intere praterie di soldati, ai profeti della bibbia che spiazzavano e davano speranza a migliaia di persone, al coro nelle arene gremite, e di fronte a queste realtà tutto sembra possibile. Il nostro contesto, però, è diverso: siamo capaci di più rumore, è vero, ma di un rumore finto, artificioso. I luoghi dello spettacolo vengono progettati per assorbire le frequenze che spinge un impianto ad alto wattaggio e non per amplificare al meglio una fonte sonora acustica. Gli strumenti musicali vengono costruiti per essere amplificati elettronicamente e in modo che siano gestibili e non per una resa efficace al naturale. Così la capacità di suono acustico è diminuita e la capacità di udirlo pure. L'orecchio non è più allenato. E neanche la voglia di ascoltare. Pigrizia.
Anche la parola "acustica" ha lentamente perso signficato, assumendone tantissimi e diversi, ma tutti lontani dall'origne. Si parla di chitarra acustica indicando la chitarra con corde in metallo e di chitarra classica indicando quella con corde in nylon (differenza tipica italiana), ignorando che in entrambi i casi si tratta di chitarra acustica. Si parla di concerto acustico o "unplugged" (senza cavo), indicando tuttavia un concerto fatto con strumenti acustici ma comunque amplificati. Alla luce di queste riflessioni mi chiedo che tipo musica faccio io, suonando con una chitarra acustica amplificata: acustica?
Ascoltando le parole ispirate di un amico, che mi ha fatto pensare all'impoverimento che queste storpiature hanno causato, ho voluto riassaporare e tentare la strada di una volta. Nessun estremismo, solo una sana curiosità per vedere se la cosa è ancora fattibile. Se ne sarò capace io. Se avranno voglia di provare coloro che sceglieranno di condividere "Solosuono"». (L. F.)