Il Padova
31 Maggio 2007 | Indice

Se la vita perde il suo mistero
Mio figlio Simone, che nuota ancora nello spazio subacqueo della pancia di sua madre, è già fonte di esperienze nuove e forti, dagli impatti emotivi, lo ammetto, a volte contrastanti: molte sono le riflessioni che in questo strano limbo di genitore-non-ancora-genitore si impastano fra il cuore e la testa; molti sono gli incontri che questo stato euforico e critico mi dona; molte sono le inaspettate reazioni di fronte all'idea di bene e male che il mondo mostra orgoglioso sulla testa di un bimbo. All'interno di questo considerevole vortice, in effetti, non è stata affatto una sorpresa partecipare anche ad un incontro tenuto da una psicologa, nonostante l'occhio assai critico con cui guardo alla psicologia, sapendo che è prassi di un normale corso preparto. Così, incuriosito e inevitabilmente sospettoso, mi sono seduto con mia moglie nel cerchio di sedie tra pance più o meno lievitate e sguardi maschili un po’ intimoriti. Come temevo, però, dopo solo mezz'ora di parole, ho sentito un urgente bisogno di uscire da quel cerchio, tribù e vecchio saggio nei quali proprio non mi riconoscevo. Sgomento e tristezza mi premevano la pancia come due grossi sassi: sgomento per l'assenza totale e poco saggia di quel legittimo mistero verso le dinamiche della vita e che la scienza sembra rifiutare a muso duro: a tutto c'è una risposta precisa, alcun dubbio su niente, tutto è studiato e ciclicamente impacchettato, come se il bambino fosse una macchina da costruire a diversi stadi (stadi fra l'altro denominati dalla psicologia sempre con la parola "crisi", terminologia che fornisce un'idea chiara, io credo, dell'idea che tale scienza ha della vita dei nostri bimbi!); tristezza perché oggi è diventato normale il fatto che siano dottori e scienziati, con la loro smania di teoremi dimostrati, a dirci cos'è bene o cos'è male per i nostri figli, come se ormai più niente stuzzicasse l'istinto d'amorevole saggezza che nasce con noi, con noi si evolve nel tempo, ma che dentro di noi latita. Ho l'impressione che non manchi molto al via di incontri il cui tema è: come amare i nostri figli.