Il Padova
26 Ottobre 2006 | Indice

Dai vigili servizio più efficiente
Padova. Una casa fra le case. D'improvviso, dalla strada, si è sentito un violento botto. Mi sono alzato di scatto dalla sedia del mio studio e, preoccupato, mi sono affacciato alla finestra. Sull'asfalto, una moto quasi distrutta e una macchina con il muso frantumato giacevano sulla linea della mezzeria, come animali feriti. Per fortuna ho visto il motociclista e la conducente, uno in piedi l'altra fuori dalla macchina, ancora increduli e spaventati, guardare la scena come stavo facendo io da altra prospettiva. Dopo qualche esitazione, sono sceso a sincerarmi delle loro condizioni e, una volta vicino, mi sono accorto che, seppure tesi e adrenalinici, i due stavano bene. Neanche il tempo di capirlo e motociclista e automobilista hanno subito cominciato a rivendicare le proprie ragioni, convinti entrambi della propria innocenza. Annusata nell'aria la scarsa probabilità di un accordo e considerato che i veicoli stavano intralciando la strada, ho suggerito, come altri accorsi sul luogo, di chiamare i vigili urbani, cosicché, valutando la posizione dei mezzi incidentati, potessero stabilire chi avesse ragione. Ci sono volute tre telefonate per capire che i vigili non sarebbero usciti senza la presenza di feriti, nonostante l'insistenza del ragazzo, di fronte alla quale, qualcuno al di là della cornetta, lo ha minacciato di multa se non si fosse provveduto allo spostamento immediato dei veicoli, cosa che avrebbe azzerato ogni possibilità di capire la dinamica dell'incidente. Seppure poco convinti, noi spettatori come gli interessati, il ragazzo e la signora hanno spostato moto e macchina e, con un tempismo fuori dal comune, prima una, e dopo qualche secondo un'altra, sono arrivate due macchina della polizia municipale. Appena sceso, un vigile, fattosi spiegare a grandi linee cosa è successo, ha chiesto perché i veicoli erano stati spostati e che così era impossibile capire chi avesse ragione o meno. A quel punto, tutti lo abbiamo informato degli ordini arrivati dalla centrale, e lui, preso in contropiede e tiratosi un po' indietro, ha affermato che di incidenti così ce ne sono a dozzine e che mica possono uscire per tutti, eh! Nessuna esitazione di sorta, però, ad appostarsi acquattati sotto ai cavalcavia con le macchinette.