Il lusso di formare una famiglia
Serrati in una morsa le cui ganasce sono il lavoro che ci serve per sopravvivere e le innumerevoli attività post lavorative che occorrono per affievolire lo stress da lavoro, pare che siano solo quindici i minuti in cui in una famiglia si riesce a parlare con serenità, poco più che una manciata di secondi per un risicato tentativo di comunicare e di dedicarsi del tempo, sperando che non coincidano con la Champions League, chiaro! Questo è il cerchio cinico e perverso in cui ogni giorno una famiglia prova a ritagliarsi lo spazio per dare un senso alla parola famiglia, termine ormai dal significato vacillante e opinabile, forse addirittura obsoleto, ma comunque perimetro entro il quale, fortunatamente, continua a formarsi il più rilevante dei semi: il carattere di un figlio. Che l'ambiente familiare sia una fucina di fondamentale importanza sembrerebbe così palese che parlarne dovrebbe essere superfluo, ma evidentemente non è così, vista la difficoltà notevole con cui oggi una famiglia si forma. E in effetti più di qualcuno ci pensa due volte, prima di affrontare l'apparente follia, perché non ci sono più le condizioni utili per tale fioritura. Se esistono ancora botteghe in cui si coltivano ambizioni familiari lo si deve solo ed esclusivamente a persone incoscienti e prive di ogni senso pratico, i cui squilibri li considero con ammirazione doti, veri e propri eroi che danno priorità a ciò che realmente conta, al dettaglio e all'accessorio. Pare, infatti, che niente e nessuno sia interessato ad arare il campo sopra cui seminare questo tipo di raccolto, neppure la politica, madre della burocrazia, tanto slanciata e ammaliante quando si tratta di rubare consensi, ma prima nemica del desiderio familiare. Oggi una persona deve lavorare in media dieci ore al giorno (eccetto i privilegiati, è evidente!) per potersi permettere una casa, e a volte è così stretto dalle spese di una vita il cui costo sembra proprio sbattersene della reale capacità di coprirlo, che fare un figlio diventa una sorta di lusso a cui rinunciare. Ma prima ancora, spesso è la vita da single che si sceglie, per una più controllata gestione delle risorse. Non è che ci sia molto da aggiungere, forse che in quindici minuti è dura riuscire a darsi pienamente.