E io sono libero di www.criticarti
È assai strano dirlo (e scriverlo), ma quante volte è successo che gli operatori culturali, e a volte gli artisti stessi, si scrivano da soli le presentazioni dei propri lavori per farle uscire sui quotidiani locali e sui portali web specializzati, sostituendosi in parte ai giornalisti?
Raramente i quotidiani regionali e le riviste specializzate rispondono con una recensione o (ancor più raro) con la presenza di un loro inviato ad eventi organizzati da nuove associazioni o da artisti emergenti. E poi, fra l'altro, non ho ancora capito da cosa bisogna emergere, visto che a volte un artista rimane "emergente" a vita. Forse si deve emergere dalla difficoltà che esiste di farsi notare e ascoltare e dalla diffidenza che gli addetti ai lavori hanno verso proposte nuove, considerata la difficoltà di ottenere un articolo o una recensione. Molto spesso queste vetrine sono frutto di conoscenze tra artista e singoli giornalisti e non di una sana curiosità che ci si aspetterebbe soprattutto dai giornali locali verso nomi nuovi, verso un'arte fresca. È più facile, infatti, che un artista trovi spazio su quotidiani o giornali di altre città o regioni, piuttosto che si parli di lui nel contesto in cui opera. Beh, mi sembra che qualcuno lo avesse detto qualche annetto fa, che nessuno è profeta in patria. Forse aveva ragione.
Comunque, considerate queste riflessioni, credo sia più che mai opportuna e valida l'idea dell'associazione culturale e artistica padovana "Via" (www.viaonline.it), cioè quella di dare alla luce il progetto "Criticarti". Sotto questo nome, singoli artisti e associazioni artistiche intendono denunciare l'incapacità dei media di presentare al pubblico le attività culturali proposte nel nostro territorio. In sostanza una rete informale formata da artisti, alla quale attingere per avere una recensione dei propri lavori.
Il progetto è aperto a tutti, è gratuito, ed molto interessante. È sufficiente iscriversi al blog "criticarti.splinder.com" e attenersi alle indicazioni scritte. Come si legge nel sito di "Criticarti", questo progetto non vuole sostituirsi al lavoro dei giornalisti, ma vuole essere uno stimolo. Non lo so se funzionerà da stimolo, sicuramente è un sintomo: non nascono progetti come questo se non c'è un reale bisogno di cambiamento.