Il Padova
14 Giugno 2007 | Indice

Il podio goliardico della musica
Di recente Zucchero Fornaciari ha dichiarato pubblicamente che nel mondo della musica italiana esistono solo lui, Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti e che il resto non è altro che un surrogato della loro musica. Affermazione coraggiosa, non c'è che dire, quanto discutibile, in effetti. Certo l'essere coscienti dei propri mezzi e credere con passione nel proprio talento, miscelati ad un sana dose di egocentrismo, sono ingredienti probabilmente indispensabili per affrontare le insidie di una proposta pubblica, ma la scelta di pronunciare una tale sentenza non può che lasciare perplessi, non tanto per il dubbio della qualità espressiva dei tre artisti citati, di cui più volte ho potuto godere anche io, e nemmeno per la convinzione che debbano essere altri i cantanti a dover occupare il podio in questione, visti i repentini commenti on line nei siti di settore in cui fans imbestialiti non hanno fatto altro che sgomitare per piazzare i loro beniamini. La perplessità è che ci debba essere a tutti i costi un podio. Non si tratta di una gara di atletica o di un incontro di calcio, qui si parla di arte, musica nello specifico, che si trasforma e si evolve attraverso la proposta di ogni singolo artista. È naturale ed inevitabile qualche stallo creativo, addirittura preventivabile lungo il percorso temporale della cultura, ma semplificare in una manciata di medaglie al merito identità e sensibilità diverse soltanto per avere tra le mani una classifica di riferimento è oltremodo riduttivo. È il sintomo più evidente di una pigrizia diffusa e di una mancanza di curiosità pericolosa. Si potrebbero citare moltissimi nomi di artisti raffinati che hanno contribuito alla ricchezza emotiva di tutti, così da demolire ogni podio che si voglia costruire che premi questo o quel musicista, ma il punto è che non ha senso, perché ogni singola voce contribuisce ad un arricchimento collettivo, per quanto povera di intenti possa apparire. È pur vero che il consenso del mercato non manca di fornire gli attrezzi più efficaci perché il podio venga allestito, ma a me sembra più goliardia che altro.