Il Padova
12 Aprile 2007 | Indice

Prima chitarra, scelta accurata
Troppo spesso sento dire da genitori di piccoli e aspiranti chitarristi la parola "chitarra da studio" riferita, per lo più, a strumenti in compensato super economici e quasi impossibili da suonare, giocattoli che non gravano sul portafogli familiare ma che non hanno niente a che fare con il concetto di studio. Questo ormai obsoleto luogo comune, come un ritornello di una canzone poco riuscita, mi suona nelle orecchie da quando anche i miei genitori ne hanno cantato alcuni versi, per quella comprensibile tutela da preventivabili perdite di interesse che un ragazzino, circondato da attrazioni, tende ad avere. In effetti, di frequente accade che uno strumento venga seppellito in cantina perché la curiosità del suo apprendista esecutore tira le cuoia prima di esalare il primo accordo, e il rammarico dei genitori solitamente è pari alla soddisfazione di non aver speso cifre esose per un capriccio passeggero del figlio, ma il fatto è che uno strumento di pessima fattura non agevola l'apprendimento, anzi molto spesso ne ostacola il percorso, rendendo difficile ciò che è semplice e impossibile ciò che è difficile. Ecco che al primo barrè anche i più volenterosi studenti si arrendono di fronte al dolore fisico e all’impostazione sbilenca che strumenti economici causano. È vero che a volte il talento non viene fermato neppure da chitarre di compensato, ma è altrettanto vero che non sempre sono stati i più talentuosi a regalare musica raffinata, di conseguenza credo che vada tutelata la possibilità di riuscita di ogni mano, anche la meno portata, con un'accurata scelta del primo strumento e non con l'acquisto ottuso di una chitarra qualsiasi, purché economica.
Non dico certo che la "chitarra da studio" deve per forza essere uno strumento di liuteria, ma vero è che migliore è la fattura costruttiva della chitarra con cui si studia, migliore sarà il risultato dello studente. Dall'altre parte, invece, c’è chi pensa che un cospicuo investimento corrisponda sempre e senza eccezioni al migliore strumento in commercio. Inutile dire che non è così. Più volte ho visto chitarre dal nome imbarazzante avere più personalità di chitarre rinomate. È l'equilibrio fra il budget a disposizione e la qualità della chitarra la soluzione a cui aspirare.