Alimenta la musica che ami
Non è la prima volta che parlo di masterizzazione. Questa volta voglio puntare i riflettori sulla differenza tra pirateria, duplicazione e divulgazione. La pirateria è l'attività illegale di chi trae profitto dallo spaccio e dalla vendita di falsi; la duplicazione è la masterizzazione destinata ad un uso domestico e privato e mai finalizzata al lucro; la divulgazione è un processo necessario e doveroso da garantire a tutta l'arte. Ora, la pirateria non può e non deve essere confusa o paragonata alla duplicazione, come fanno alcuni spot che bombardano le sale cinematografiche o spadroneggiano negli intro dei dvd originali, sbandierando multe salatissime o addirittura anni di detenzione, tra l'altro spot di cattivissimo gusto e di bassa fattura, perché una cosa è falsificare per arricchirsi e un'altra è usufruire dell'arte, in particolare di musica e cinematografia, attraverso un utilizzo in costante e inarrestabile evoluzione e che non si può biasimare, visto il muro invalicabile di prezzi vergognosi con cui si tende a rinchiudere, in un giardino sempre più stretto, la produzione originale. Considerato poi che l'arte è di tutti, un patrimonio culturale collettivo la cui divulgazione deve essere garantita ed estesa il più lontano possibile, la duplicazione, nel contesto attuale, sembrerebbe necessaria, quasi inevitabile. Personalmente io credo fermamente nella divulgazione, perché credo nell'arte, però non in una divulgazione a tutti i costi. Sono chiaramente contrario alla pirateria, ma capisco e non biasimo la duplicazione, anche se non sono d'accordo. Cerco sempre di ricordarmi che dietro ad un lavoro, un cd o un film, esistono mesi di fatica, a volta anni, investimenti vertiginosi e sudore e impegno e passione. Inoltre non riesco a scindere la confezione dal prodotto, ritengo infatti incompleta un'opera svestita, perché la ricerca grafica della confezione le conferisce unicità. Alla luce di tutto questo, dunque, penso che si debba trovare un nuovo modo di divulgare che non prescinda dalla digitalizzazione dell'arte, ma che non si dimentichi dell'artista. Nonostante i tentativi in corso la soluzione è ancora lontana, nel frattempo mi permetto di dare un'indicazione: alimenta la musica che ami, se puoi non copiarla.