Il Padova
7 Settembre 2006 | Indice

L'arte non è solo un hobby
Sicuramente, almeno una volta, vi sarà capitato di compilare un modulo in cui vi veniva richiesta, oltre alle generalità del caso, anche la professione. Avete notato che in queste carte prestampate sono previsti tutta una serie di lavori tra cui poter scegliere il proprio, ma nella maggior parte dei casi non si fa alcun riferimento al mestiere del musicista o dell'attore o dello scrittore, insomma al lavoro di artista in genere? Sì, in alcuni moduli c’è la possibilità di scegliere la voce "libera professione", oppure "altro", ma anche questi sono rari. Sebbene possa apparire una questione di poco conto, credo che la cosa sia piuttosto significativa, se si considera che questi moduli si compilano in situazioni piuttosto quotidiane, come quando si ha a che fare ad esempio con comuni, con banche o con enti di vario tipo, perché disegna con un certo cinismo la considerazione che la figura dell'artista ha nel contesto lavorativo: nessuna. L'artista non è considerato un lavoro e le aspirazioni artistiche sono viste solo come un passatempo. Un hobby, via! Nel nostro tempo, l'artista è un accessorio, un optional di cui si può fare a meno. In effetti, le persone oggi sono prese per il collo da un sistema sociale che funziona poco e male, di conseguenza annaspa per sopravvivere, sia economicamente che psicologicamente, e spesso la proposta artistica non è che una sorta di contorno, a volte non necessario; per altre, invece, è una via di fuga, una distrazione ma, comunque, poco più che un intrattenimento. E chi può biasimarle? Non si pensa però, e la si lascia da parte, all'importanza culturale dell'arte o anche alla ricchezza di spirito e bellezza che questa garantisce ad un popolo. Pensate ad artisti che nel corso della storia hanno donato bellezza, oltre ad una interessante prospettiva per guardare e valutare l'epoca in cui sono vissuti: uomini geniali che però solo da morti sono state elevate. Considerate, però, che solo in un contesto brulicante di ricerca e sensibilità artistica possono nascere grandi artisti, non spuntano certo dal nulla. Ora, se oggigiorno un bimbo dice alla mamma che vuole fare il musicista, secondo voi, avrà la stessa reazione se il figlio invece le dichiara propensioni alla medicina? Che buffi che siamo!