Il Padova
1 Febbraio 2007 | Indice

Verso un mondo miniaturizzato
Stiamo dando davvero i numeri, come collettività intendo. Ci stiamo muovendo lentamente, ma con sempre più cinismo, verso la pazzia. Non mi riferisco alle palesi follie della guerra, del razzismo o della violenza, ma a qualcosa di meno roboante, insensato quanto disumano, devastante, io credo, quanto un conflitto bellico. Sto parlando della speculazione sullo spazio vitale di un uomo: la sua casa. Lo squilibrio che gravita attorno a questo argomento è così evidente che appare quasi superfluo parlarne o scriverne, ritengo tuttavia che chi ha la possibilità di farlo non debba stancarsi mai di divulgare e denunciare, come lo snoozer della sveglia che suona ogni cinque minuti e che prima o poi butta giù dal letto qualcuno. A furia di bernoccoli forse qualcosa cambierà, nel frattempo assistiamo a una corsa assai temibile verso una smisurata miniaturizzazione, tutto cioè diventa sempre più piccolo, in tutti i settori. Anche nella musica oramai è la suoneria del cellulare a gratificare i gusti, una sintesi digitale che sostituisce i tempi larghi e intensi di una melodia, oppure, sul fronte più quotidiano, sono i nostri elettrodomestici a diventare macchine-bonsai, con tastini a volte improponibili pure agli stuzzicadenti. Queste, tuttavia, sono le manifestazioni meno allarmanti del problema, di fronte alla miniaturizzazione di una casa, infatti, la questione assume toni drammatici. Nel proprio spazio vitale un uomo dovrebbe potervi vivere a grandi bracciate, godere del respiro ampio del suo tempo libero e della sua famiglia, visto la morsa del lavoro, il più delle volte un compromesso per sopravvivere, che gli stringe con forza spalle e sogni. E invece no, sempre più piccolo, signori e signore: mini appartamenti, monolocali, o loculi se preferite, tanto è uguale. Spazi risicati ammassati uno sull'altro a dei prezzi da galera in cui ognuno fatica a trovare la propria intimità, compressi come su un tram all'ora di punta. È chiaro che il minimo rumore del vicino ti snerva con reazioni a volte disumane. Ma la perla, che forse tardava ad arrivare, è giunta dall'Inghilterra: appartamento di 6 mq a 260 mila euro. Stiamo proprio perdendo la bussola, anzi forse l'abbiamo già persa da tempo! Resta da vedere a chi interessa ritrovarla.