20 Dicembre 2002
"Telechiara per voi", sull'emittente televisiva "Telechiara", Micaela Faggiani
Rieccoci di nuovo assieme. Iniziamo subito questa seconda parte di salotto con Luca Francioso che ritorna qui con noi in "Telechiara per voi"...
...Ciao...
...Per presentarci un'altra delle sue creazioni, tratte da questo cd... [mostra il cd alla telecamera]
Si, tratte dal cd "Schizzi su carta" che è un cd uscito nel Febbraio di quest'anno, edito dalla "Velut luna". È un cd un po' particolare perché ha la fortuna di avere un connubio artistico con un pittore e scultore che si chiama Giovanni Canova, il quale ha "disegnato" i 15 brani facendo uno schizzo per brano, presenti nel booklet del cd.
Io ti ho presentato come scrittore e musicista perché?
Perché queste sono due attività che porto avanti in modo parallelo, anche se poi in realtà si toccano molto spesso, infatti nel disco sono citati i due libri che ho scritto. Però è la musica l'arte con cui mi esprimo meglio.
Ma lo fai di lavoro?
Si, è il mio mestiere.
Quindi è stata una scelta?
Si, è stata una scelta dura.
E sei soddisfatto?
Si, sono soddisfatto perché faccio quello che mi piace. La scelta è stata dura perché non è molto semplice, ma sono contento di quello che faccio.
È una cosa che chiedo sempre ai ragazzi che vengono qui ad esibirsi, se lo fanno per passione o se lo fanno per lavoro, e tutti mi dicono che è difficilissimo sfondare nel mondo della musica.
Si, soprattutto nella realtà musicale italiana, che è molto selettiva. Poi se si considera che la musica che suono io è una musica che qui in Italia ha pochissimo spazio, viene considerata una musica di nicchia, la difficoltà aumenta. Però credo sia una sfida interessante.
Tu ci fai sentire adesso "Aspettando che torni il sereno".
Si, "Aspettando che torni il sereno (1)", perché in realtà il cd è un cd a concetto, c’è una storia che viene raccontata anche attraverso i disegni, e "Aspettando che torni il sereno" è il tema principale di tutto il disco.
Allora ascoltiamolo.
[Partono le note di "Aspettando che torni il sereno (1)"]
Bellissima. Non sono un'esperta di musica, ma sicuramente da emozione quello che suoni.
Grazie.
Sono proprio contenta di averti ascoltato. Quando sei venuto la prima volta a trovarci non ero presente.
Si, l'altra volta con Alberto Feltrin in studio, ho eseguito delle "pillole" tratte da "Schizzi su carta", ma non un brano nella sua intererezza.
Tu da quant'è che suoni?
Suono da quindici anni. Ho fatto degli stage di approfondimento di questo stile, che si chiama Fingerpicking. È uno stile americano, anche se ha una scuola molto forte qui in Italia. Infatti Stefan Grossman, che è stato probabilmente il chitarrista che ha dato più voce a questo stile in Italia negli anni '80, è un americano che si è stabilito a Roma. Poi però è ritornato in America, perché qui effettivamente non c'è spazio per questo modo di suonare la chitarra.
Ci spieghi in cosa consiste questo stile?
Si, Fingerpicking, praticamente, vuol dire suonare con le dita, quindi non facendo uso di plettro, e con questo stile si possono suonare tutti i generi: blues, jazz, musica melodica, celtica.
Infatti vedo che tu hai le unghie lunghe, che è tipico del chitarrista classico.
Si, infatti i compositori di chitarra acustica, lungo questo secolo, hanno provato a farla diventare autonoma così come lo era la classisa (nel nostro secolo abbiamo avuto Segovia, che è forse il chitarrista classico più conosciuto dal grande pubblico), a fare questo percorso, con i primi bluesman in America, anche per la chitarra acustica.
Ecco, casomai se abbiamo qualche minuto in chiusura, ci suoni qualcos'altro?
Volentieri.
[A fine programma partono le note di "In viaggio"]