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20 Settembre 2005 | Indice

Intervista al Mo. Liutaio Roberto Lanaro
Si dice: "Chi trova un amico trova un tesoro". Non è mai stato così vero per me. Trovato l'amico e il liutaio Roberto Lanaro (più di dieci anni fa, ormai), ho trovato un tesoro, anzi due: due bellissime chitarre da lui costruite, che hanno il suo marchio e le mie sembianze. Ma più le suono, più mi accorgo che potrebbe valere anche il contrario, cioè: "Chi ha un tesoro ha un amico". I tesori di legno e corde che ho in mano, infatti, mi fanno sentire molto vicino a Roberto, simile a me per molte cose, diverso per altre. Ecco una piccola intervista per farvelo conoscere più da vicino.

Come hai incominciato a fare il Liutaio?.
A causa di una serie di eventi a 16 anni mi sono trovato nel dover decidere cosa fare e gli ingredienti, fra i quali: una grande passione per il modellismo e la musica, mi hanno dato la chiave per decidere il da farsi.
Da quanto tempo fai questo lavoro?
Ho iniziato con la liuteria nel laboratorio di mio padre nel 1973.
Tuo Padre è un grande Liutaio. Qual è la cosa più importante che ti ha insegnato?
La pazienza e soprattutto i tempi. Nel nostro lavoro è necessario attendere che la materia prima utilizzata possa adattarsi ad una nuova condizione e perciò il peggior nemico è la fretta.
Quali sono gli strumenti che costruisci?
Questo è difficile a dirsi perché, quando si hanno le basi per la costruzione di uno strumento, le diverse varianti portano a una buona padronanza del proprio mestiere e perciò costruire un violino, un violoncello, una chitarra acustica o elettrica, o un liuto non comporta nessuna difficoltà, se non quella di reperire una buona qualità di materia prima.
In quanto tempo costruisci una chitarra?
La media dei tempi di costruzione e verniciatura è di due mesi e mezzo/tre.
Quali sono i legni che ti vengono richiesti maggiormente per la costruzione delle chitarre?
Purtroppo la richiesta nel costruire una chitarra con legno non adatto avviene troppo spesso, in quanto le persone cercano informazione nei posti più impensati e spesso da gente incompetente, o per questioni puramente estetiche, che è peggio ancora.
E quali sono quelli più idonei?
Non sono di certo quelli che troviamo facilmente in commercio. A questo ci hanno pensato i magazzini specializzati, nel raccogliere cioè la materia prima più idonea, ma commercialmente parlando e purtroppo senza tenere conto del fattore acustico e della stagionatura naturale dei legni (a queste "piccole sciocchezze" non ci ha pensato nessuno!).
Ci sono legni che tu ami in modo particolare, per motivi tecnici e solo per motivi affettivi o estetici?
Come ho già accennato, i materiali più idonei sono quelli che hanno una maggiore resa acustica e soprattutto una buona stagionatura naturale, mediamente di 25/30 anni, poi la scelta avviene in base al risultato che si vuole ottenere. Decidere se utilizzare palissandro al posto dell'acero o del cedro, anziché dell'abete di risonanza, sta nell'esperienza del liutaio. Il fatto puramente estetico lasciamolo a chi vuole fare dei mobili o sopramobili!
Dove scegli ed acquisti il legno?
La gran parte dei legni che utilizzo sono stati scelti da me e selezionati con la forestale, là dove natura gli ha creati. Dopo un periodo di stagionatura nel posto (media di 4-6 anni) li riporto a valle e, dopo un periodo che ritengo sufficiente per poter lavorare, li preparo in base al tipo di strumento che devo costruire.
Come ti poni di fronte alla sperimentazione, a proposito di costruzione di chitarra acustica?
Bisogna tenere conto che non c'è niente da inventare, dal momento che la sperimentazione l'hanno iniziata ben 2000 anni a.C.. Con questo voglio dire che i nostri antenati hanno saputo ricavare dalla materia prima il migliore dei risultati. Bisogna anche tenere conto che strumenti con i materiali più disparati sono già stati costruiti e nel trascorrere del tempo sono anche andati dimenticati o distrutti perché la resa acustica non era quella desiderata.
Esistono chitarre in commercio che secondo te sono di buona fattura costruttiva-sonora?
C'e ne sono tante e di marche diverse e non per forza quelle più costose sono le migliori. Per esempio può capitare che uno strumento economico dia migliori risultati di uno di grosso valore: il fatto avviene perché gran parte delle aziende costruttrici producono strumenti dove la materia prima (selezionata) viene utilizzata senza tener conto dei fattori fisico-acustici nell'abbinare quei determinati pezzi di legno, ed è cosi che quasi per caso lo strumento suona di più rispetto ad un altro. L'esempio l'abbiamo nel fatto che strumenti di grasso valore costruiti con gli stessi materiali, stesso modello, stesse corde, stessa messa a punto e stesso periodo di costruzione, sono di qualità e hanno un suono molto diversi.
Ti avvicini sempre all'idea costruttiva sonora dello strumento che volevi costruire, una volta terminato?
Di solito si, sempre che si rispettano proporzioni, misure e materia prima.
Sei soddisfatto delle chitarre che hai costruito?
Si, perchè gran parte degli strumenti che costruisco vengono progettati e disegnati da me. Sono sempre dell'idea di non copiare, se non per migliorare ciò che si trova in commercio.
Le tue chitarre presentano secondo te pregi o difetti particolari?
Penso sempre che il prossimo strumento sarà il migliore rispetto a quelli costruiti in precedenza. Sarei troppo presuntuoso nel pensare che i miei strumenti sono i migliori, a dirlo dovrebbe essere chi li possiede e chi li ascolta.
A quale strumento stai lavorando adesso?
In questo momento sto restaurando uno strumento antico (fine 1700) e contemporaneamente lucidando la vernice dell'ultima chitarra acustica che ho costruito.
Se qualcuno volesse farsi costruire una chitarra da te, cosa deve fare?
Deve essere in grado di dirmi lo stile ed il genere di musica che suona per poter individuare le caratteristiche che deve avere lo strumento che devo costruire.

Nient'altro da aggiungere. Solo gratitudine e tutta la musica che riuscirò a suonare.