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2 Febbraio 2008
"Il Gazzettino di Padova", Renzo Stefanel
Una serata speciale
Il chitarrista Luca Francioso festeggia dieci anni di attività

Una sera speciale, quella di oggi, per Luca Francioso, chitarrista e scrittore padovano: celebra infatti alla Chiesa di San Bonaventura di Cadoneghe (PD) i propri dieci anni di attività, alle ore 21.00. «Ogni scusa è buona per far festa e ritrovare tanta gente con cui purtroppo non suono più», scherza Francioso, ma neanche tanto, visto che stasera saranno con lui sul palco Domenico Calabrò (chitarra), Jacopo Jacopetti (sax), Matteo Pajusco (percussioni), Claudia Ferronato (voce), Francesco Ganassin (ocarina) e Andrea Paglianti (voce). Ma c'è di più. «Ho bisogno di guardarmi indietro», dice l'artista, «anche per questo sarà un concerto più lungo del normale, con brani rivisitati da ogni disco. Nel corso di questi dieci anni sono passato dalla musica ricercata e poco diretta dell'esordio con i Caniarcani, quando avevo appena scoperto la tecnica chitarrista del fingerstyle, alla semplicità delle ninne nanne dell'ultimo disco. È che col tempo mi sono reso conto che quello che mi emoziona di più nella musica che ascolto è la melodia, quella che rimane dentro e canticchi, anche se non è commerciale. Così pian piano ho snellito la sperimentazione sonora in favore del mare calmo della melodia».
Anche se negli anni Francioso ha sempre cercato di abbinare la sua chitarra ad altre forme d'arte, come nel caso del libro e cd "The Show" (2005), ma non solo. «Ci sono state le collaborazioni con l'attore Beppe Casales, la danzatrice Alessia Garbo, il pittore Giovanni Canova». L'insolita location del concerto di stasera fa emergere un altro lato della personalità di Francioso: «Cerco di essere fedele a quello che sono. E dentro di me c'è un forte paletto in cui credo, che è il Vangelo. Ma suono in chiesa anche per un fatto di acustica». In arrivo ad aprile un nuovo disco, ancora senza titolo. «Sarà il mio migliore», dice Francioso, «Il disco della vita».